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    Vicenda gazebo, il commento di Legambiente

    Legambiente plaude al sequestro dei gazebo. "E' dall'apertura dei cantieri che la nostra associazione – si legge in un comunicato – ha promosso iniziative contro la costruzione di queste strutture, una per tutte il bliz organizzato dalla Goletta Verde circondando simbolicamente l'area di cantiere con uno striscione contro gli ecomostri, sostenendo l'organizzazione dei cittadini che volevano dimostrare il proprio sconcerto e l'opposizione alla realizzazione di quelle strutture fisse che sottraggono alla libera fruizione dei cittadini spazi ormai vocazionalmente destinati ad attivita' ludiche, ricreative e sportive di bambini, adulti ed anziani. Ribadiamo che non siamo assolutamente contrari all'insediamento di servizi turistici, ma mettiamo in discussione i criteri con cui vengono autorizzati i progetti presentati, molti veramente invasivi e sovradimensionati, senza inoltre considerare l'armonia dell'insieme". "A questo proposito – dichiara Nuccio Barilla', dirigente nazionale di Legambiente – ci sembra veramente da scongiurare l'intenzione da parte dell'Amministrazione Comunale di modificare la destinazione prevista nel P.R.G. di quest'area per potere aumentare le cubature dei gazebo realizzabili all'interno del giardino botanico del Lungomare". Ma questa vicenda evidenzia un problema piu' generale in quanto appare sconcertante che la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali della Calabria abbia potuto autorizzare simili manufatti in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, e come sia possibile, inoltre, che siano stati concessi i necessari nullaosta rispetto ai vincoli imposti dalla normativa urbanistica in vigore, essendo tali costruzioni realizzate in prossimita' della fascia costiera. Legambiente ha, cosi', deciso di indirizzare al Ministro della Cultura una lettera in cui si chiede un'attenzione sull'operato della Soprintendenza Regionale, che non puo' svolgere un ruolo puramente burocratico, che non guardi alla salvaguardia soprattutto il "senso" dei luoghi in cui si interviene. (AGI)