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    Regione: Angela Napoli attacca

    angelanapoli''A dieci mesi di distanza dall'omicidio Fortugno e di contemporanea inattivita' della
    Giunta e del Consiglio regionale, i cittadini calabresi sono costretti ad assistere a recenti manovre che hanno dell'incredibile e che gravano inopinatamente su di essi; dell'omicidio Fortugno, del quale l'attuale maggioranza politica calabrese si e' servita per aumentare le proprie fortune elettorali, pero' nessuno ne parla piu'; reali moventi e mandanti non interessano ne' al mondo


    politico calabrese ne' ai numerosi parolai dell'antimafia regionale, anzi, ilviceministro dell'Interno Minniti dichiara 'sono stati mesi difficili, segnati da un delitto devastante ma ora l'immagine della Regione e' positiva'''. A sostenerlo e' stata la parlamentare di An, Angela Napoli.
       ''Giunta e Consiglio regionale – ha aggiunto – decidono, causa scadenze termini, di rimettere in moto la macchina amministrativa calabrese; viene approvato l'assestamento di bilancio regionale comprendente un dichiarato 'sforzo per ridurre le spese del 21%' e, due giorni prima, la Giunta delibera l'assunzione di ben ventidue unita' per l'Afor. Dopo un anno dal suo insediamento, inoltre, il Consiglio regionale, dimenticando di verificare quanti suoi componenti siano stati gia' implicati in provvedimenti giudiziari o siano sotto indagine, approva un ''codice etico di comportamento'', ma subito dopo vota un emendamento utile solo ad oscurare il tanto
    conclamato 'Palazzo di vetro': alcuni tra i piu' importanti atti regionali, che sottendono i favoritismi e le collusioni della macchina politica, non verranno piu' pubblicati sul Burc. Viene
    deliberata l'assunzione di mille medici d'emergenza senza che vertici dirigenziali e magistratura abbiano scovato tutto il personale sanitario che, da anni, assunto presso le varie
    Aziende sanitarie, permane 'imboscato' non si sa in quali meandri''.
       ''I vertici nazionali e regionali antimafia – ha sostenuto Angela Napoli – hanno sempre denunziato la presenza della criminalita' organizzata dietro i grossi centri commerciali e la
    Giunta regionale calabrese ritiene opportuno liberalizzare gli insediamenti degli ipermercati anche in aree fino ad oggi  vietate. Nonostante cio' la maggioranza consiliare maschera il
    proprio volto con la parvenza dell'antimafia, concedendo finanziamenti per potenziare la cooperazione sociale che fronteggia sul territorio la criminalita'. Con questo la
    coscienza e' salva anche in assenza di una adeguata legge regionale antiracket ed antiusura e di un impinguamento dei fondi necessari agli Enti locali per adeguare agli usi sociali i
    beni confiscati alla mafia. In Calabria la disoccupazione aumenta, la lotta tra le cosche criminali per il dominio del territorio appare sempre piu' cruenta, la depurazione delle acque e' tale da far protestare i turisti, ma il Governo regionale istituisce inutili e dispendiosi carrozzoni come la
    'Film Commission ' e continua a far sperare sullo sviluppo dell'intero territorio, promettendo, solo a parole, la polifunzionalita' del Porto di Gioia Tauro. Al Governo regionale si aggiunge quello nazionale con la delibera all'ingresso di centinaia di nuovi immigrati e lo stanziamento di tre milioni di euro per dar lavoro ai fuoriusciuti dalle carceri grazie alla vergognosa legge sull'indulto''.
       ''La Calabria, definita dal Presidente Prodi in campagna elettorale 'figlia prediletta' – ha concluso Angela Napoli – continua, nell'incuranza pressoche' generale, ad essere soggetta
    alla pressione della 'ndrangheta ed a quella classe politica di governo che con i suoi provvedimenti nulla fa per evitare che cio' accada. E' bene che i cittadini calabresi sappiano che trai molteplici 'impegni' dei Governi nazionale e regionale, le attese verita' sul delitto Fortugno restano una 'pia illusione'''