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    Reggio, Sindaco e assessore al “208”

    sindaco1okSono ripresi, nel pomeriggio di ieri, i lavori di abbattimento dei manufatti fatiscenti dell’ex caserma Cantaffio. Alla presenza del Sindaco Scopelliti e dell’assessore Melandri, la ditta interessata ha prima demolito la parte di muro che insisteva su via Sbarre Superiori, aumentando lo spazio della carreggiata, ed ha successivamente distrutto le baracche attigue il muro.
    Sono rimaste all’interno dell’accampamento 28 famiglie, alcune delle quali, diciotto per l’esattezza, troveranno alloggio entro il mese di ottobre. “Per le altre – ha sottolineato l’assessore Melandri – troveremo una soluzione entro la fine dell’anno. Con la recente delibera del consiglio comunale che ci da il via libera all’acquisto di 4 immobili e con la disponibilità dei beni confiscati alla mafia che dovrebbero liberarsi a breve e per i quali sono in fase conclusiva le procedure burocratiche dovremmo risolvere definitivamente il problema dell’alloggio ai nomadi.
    Rispetto alla giustificata perplessità iniziale della comunità rom – ha aggiunto l’esponente della giunta Scopelliti – adesso i nomadi hanno capito che alle parole sono seguiti i fatti. Per decenni erano stati abituati a promesse mai mantenute per questo, ripeto, la perplessità con cui ci avevano accolto era normale.
    Quando hanno visto per la prima volta le ruspe e le baracche abbattute hanno ben capito che l’amministrazione Scopelliti era seriamente e concretamente impegnata a risolvere definitivamente il problema.
    Oggi si assiste alla corsa per avere la casa e ciò smentisce coloro i quali sostenevano che i rom non avrebbero mai accettato soluzioni diverse dall’insediamento presso l’ex Caserma Cantaffio." (ROTOSANGIORGIO)