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    Porto di Gioia: l’ora del rilancio

    gioiatauroParte il rilancio del porto di Gioia Tauro, con un progetto di raccordo ferroviario con la rete
    nazionale e di integrazione con le linee internazionali, volto a far diventare lo scalo marittimo una delle piu' grandi piattaforme logistiche del Mediterraneo, contrastare la concorrenza straniera degli scali spagnoli e


    olandesi, e avere un ruolo importante per il traffico-merci nel nostro Paese e in Europa. E' questo il senso dell'accordo firmato dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, dal presidente della Regione , Agazio Loiero, dall'amministratore delegato di Rfi (Rete ferroviaria italiana), Mauro Moretti, il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Reggio , Giuseppe Fragomeni e il presidente
    dell'Autorita' portuale di Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi.
       L'accordo sancisce il passaggio della gestione e della manutenzione del fascio di binari (7) dello scalo merci di Gioia Tauro a Rfi che comportera' la realizzazione del raccordo ferroviario della stazione San Ferdinando (interna al porto) con Rosarno, in modo da consentire lo sviluppo del trasporto dei container via terra lungo i corridoi ferroviari esistenti (oggi la prosecuzione avviene via mare o su gomma), usufruendo dei servizi gestiti da Trenitalia, in modo da incrementare la competitivita' del sistema logistico, con guadagno di tempo, costi, sicurezza. La rete ferroviaria e i corridoi Ten (Trans European Network) funzioneranno come moltiplicatore e l'integrazione del sistema portuale italiano con i trasporti europei avra' effetti positivi sull'intero sistema socio-economico del Meridione.
       Sara' la Regione Calabria a farsi carico dell'investimento di 13 milioni di euro per l'ammodernamento tecnico adeguato agli standard di sicurezza nazionali (impegno assunto con Rfi) e a erogare 608mila euro l'anno per la manutenzione e la gestione
    del raccordo ferroviario.
       La concessione da parte della Regione  a Rfi dovra' essere operativa entro il 31 dicembre 2006 e la societa' di Ferrovie che si occupa della rete infrastrutturale dovra' garantire la circolazione negli impianti ferroviari seguendo le regole della libera concorrenza. Obbligo dello Stato e' di realizzare eventuali e nuovi adeguamenti per sviluppare ulteriormente l'infrastruttura, elevando l'efficienza del nuovo raccordo tra il porto di Gioia Tauro e San Ferdinando ai parametri delle ferrovie di interesse nazionale ed internazionale.
       ''E' il primo anello di una catena, un progetto dalle dimensioni enormi con ricadute importanti per il Paese'' ha rilevato Bianchi annunciando per i prossimi mesi altre misure normative e finanziarie. Gioia Tauro diventa un riferimento geografico e infrastrutturale anche per i grandi operatori''. L'attenzione del governo e in particolare del presidente del Consiglio su Gioia Tauro e' stata sottolineata da Loiero che rilevato come la Calabria sia una un territorio ''complicato,
    difficile e debole'' e ricordato che ''questo provvedimento era molto atteso almeno da un decennio. Ora il porto di Gioia Tauro consente un collegamento organico con la terraferma''. La logistica, ha detto il numero uno delle Ferrovie, Elio Catania, ''e' stata al centro della strategia di sviluppo negli ultimi due anni'' e la creazione di questa piattaforma ''strategica e' fondamentale per il Paese e per l'Europa''. Moretti ha spiegato gli aspetti tecnici dell'opera ''che sara' conclusa a fine 2008'' mentre nel frattempo saranno realizzate altre opere nel Mezzogiorno e nell'Italia centrale che consentiranno di ''potenziare la logistica da e per Gioia Tauro''.