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    Loiero sottolinea contraddizione nell’arresto Pacenza

    ''La magistratura, nella quale riponiamo sempre massima fiducia, indaghi fino in fondo, senza
    sconti, ma lo faccia presto. Tutti abbiamo diritto di sapere come stanno realmente le cose. Da quel che trapela, pero', non mi sorprenderei che Franco Pacenza, gia' nell'interrogatorio di garanzia, riesca a chiarire la sua posizione e uscire indenne dalla vicenda''. E' quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, informato all'estero dell'arresto, con l'accusa di concussione, del capogruppo dei Ds in Consiglio regionale.
       ''Conosco da anni Pacenza – ha aggiunto – e lo conosco come una persona per bene appassionata da sempre alle problematiche del lavoro per le quali ha speso grandi energie, sia come sindacalista sia come consigliere regionale. Ove le cose che si leggono sui giornali risultassero vere, e' possibile che, proprio per questo suo impegno civico, egli si sia esposto a fin di bene, con l'obiettivo di creare occupazione e non certo per averne un tornaconto politico personale, visto il suo ruolo di punta tra i Ds della Calabria e i vasti consensi gia' acquisiti
    tra gli elettori''.
       ''A ogni modo debbo sottolineare una contraddizione – ha proseguito Loiero – tra il provvedimento di carcerazione per fatti, immagino, gia' acclarati documentalmente dalla
    magistratura inquirente, e il ruolo di Pacenza al momento in cui la presunta concussione sarebbe avvenuta. Quello che appare e' che, provenendo le accuse direttamente da uno dei beneficiari della truffa, sono state forse taciute le responsabilita' di chi ha realmente favorito l'operazione truffaldina ed e' stato dato in pasto alla giustizia e all'opinione pubblica solo il nome di Franco Pacenza. Non va dimenticato che solo un anno e mezzo fa Pacenza era tra i consiglieri di opposizione, senza incarichi. Per cui non si capisce come, in tale veste, avrebbe potuto essere la mente politica di un'operazione come quella su cui s'indaga''.
       ''Questo – ha concluso Loiero – attendiamo di capire, non solo perche' la vicenda tocca le istituzioni (seppure una vicenda personale getta ombre ma non intacca il prestigio del
    Consiglio regionale, che tutti siamo impegnati a difendere quotidianamente con atti concreti), ma anche perche' la Calabria ha diritto di conoscere tutta la verita' su quel che e' accaduto
    nell'ambito dei finanziamenti pubblici, possibilmente non in tempi lunghi e incerti''. (ANSA)