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    La soddisfazione di Canale per la Dante Alighieri

    Soddisfazione è stata espressa dall’assessore comunale alla pubblica istruzione Amedeo Canale per il riconoscimento legale, da parte del Ministero, dell’Università per stranieri Dante Alighieri di Reggio. “Una notizia che ci ha reso particolarmente orgogliosi – ha sottolineato l’assessore Canale. Al riconoscimento si è arrivati dopo un lungo ed inteso lavoro portato avanti dal precedente Ministro Moratti e dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale, proprio a Reggio, dichiarò, impegnandosi personalmente, che l’Università per Stranieri avrebbe avuto il tanto atteso riconoscimento legale. Il Ministro Mussi ha ben capito cosa rappresenta per Reggio l’Università dando seguito alle linee ed agli indirizzi del governo Berlusconi. I miei rapporti istituzionali e quelli dell’ente reggino sono da tempo ottimi con i vertici della “Dante Alighieri” segno che l’attuale Amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore comunale alla pubblica istruzione – ha ben compreso l’importanza dell’istituto sul nostro territorio. La Reggio culturale che abbiamo sempre voluto fa un altro passo avanti, l’Amministrazione, infatti, in questo importante settore, ha fatto sempre delle scelte oculate e vincenti. La giunta Scopelliti, ricordo, ha spesso aiutato concretamente l’Università. Mi preme inoltre ricordare colui il quale si batté per la sua istituzione e per il suo sviluppo, vale a dire il suo fondatore, l’onorevole Giuseppe Reale. A lui va la mia stima ed il mio compiacimento per aver avuto questa grande intuizione e per aver visto, finalmente, la sua creatura, ottenere il risultato atteso da tutti. Non per ultimi credo siano da evidenziare la tenacia e l’impegno del rettore Salvatore Berlingò per l’ottenimento del tanto atteso traguardo. In un periodo in cui, finalmente, il mondo universitario reggino si ritrova libero da personaggi pressanti e politicizzati che hanno ostacolato lo sviluppo della “Dante” – ha concluso Amedeo Canale – il riconoscimento legale dell’Università non deve essere visto come un punto di arrivo, bensì come punto di partenza per l’ulteriore sviluppo di Reggio e di tutte le sue espressioni culturali e formative.”