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    Immersioni in sicurezza. Se ne discute in Capitaneria

    Andare sottacqua ma in sicurezza. In Capitaneria di Porto questa mattina gli uomini della Guardia Costiera in collaborazione con i Vigili del Fuoco del reparto Sommozzatori di Reggio, si sono ritrovati insieme per un incontro di sensibilizzazione sulle norme di sicurezza in materia. Questo inizio estate 2006 è stato infatti profondamente segnato dai lutti di chi pratica questo sport. Nella stragrande maggioranza dei casi, spiegano, incidenti dovuti a questa o quella mancanza e disattenzione. Ecco allora il vademecum per la sicurezza subacquea. La prima regola, per tutti, è senza dubbi che: esperienza non è sinonimo di immunità dal pericolo. Immersioni sì, ma ricordarsi sempre di controllare ogni volta l’attrezzatura. Non immergersi da soli, almeno in due con un occhio sempre al compagno. E comunque con il galleggiante segnasub. Non immergersi se non si è in perfette condizioni psicofisiche. Mai prima che siano passate quattro ore dal pasto e almeno due dallo spuntino. Evitare in ogni caso immersioni e apnee prolungate. Per ogni dubbio, rivolgersi ad un esperto. Porte aperte al Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che mettono a disposizione di tutti gli amanti di questo sport la loro professionalità.