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    Fondi Ue, revocate 4 ordinanze di custodia

    tribunale Il Tribunale per il riesame di Catanzaro ha revocato le ordinanze di custodia cautelare emesse
    nel giugno scorso dal gip di Cosenza nei confronti di quattro persone componenti l'equipe di collaudo incaricata di verificare la realizzazione di due aziende nell'area industriale di
    Corigliano Calabro (Cosenza), la Sensitec e la Printec, ed il corretto utilizzo di finanziamenti comunitari per sei milioni e mezzo di euro.
       I quattro collaudatori – Francesco Costantino e Giovanni Piacente, commercialisti; Guido Mignolli, ingegnere, e Giuseppe Di Leo, architetto – erano stati arrestati con l'accusa, in
    particolare, di avere espresso parere favorevole per l' erogazione dell'ultima rata del finanziamento malgrado le irregolarita' che sarebbero state commesse nell'utilizzo dei fondi. L' inchiesta che ha portato all'arresto dei quattro collaudatori e' la stessa in cui e' coinvolto il capogruppo dei Ds alla Regione Calabria, Franco Pacenza, arrestato il 16 agosto scorso con l'accusa di concussione insieme ad un commercialista, Maurizio Arena, cui viene contestata la truffa aggravata.
       Il Tribunale, presieduto da Adalgisa Rinardo, ha accolto le istanze di revoca dei provvedimenti restrittivi presentate dai difensori dei quattro professionisti arrestati (gli avvocati
    Raimondi, Amatruda, Marchese e Verderami) ritenendo insussistenti le esigenze cautelari in considerazione del fatto che il collaudo risale al dicembre del 2001 sulla base di ''un'attivita' circoscritta e documentata'', con la conseguente constatazione che non ricorrono ''esigenze probatorie. Quanto al pericolo di reiterazione della condotta, non si ravvisano – secondo i giudici del riesame – elementi per ritenere che gli indagati siano inseriti in un circuito in cui possano asservire la propria competenza al raggiungimento di obiettivi illeciti''.
       Il Tribunale per il riesame ha rigettato, invece, il ricorso sul punto della gravita' indiziaria, che a detta dei giudici sussiste. E questo perche', e' detto nella motivazione della decisione, ''i collaudatori avevano l'obbligo di sottoporre a materiale osservazione i macchinari per l'avvio della produzione delle due aziende. Macchinari di cui e' stato omesso di rilevare
    – sostengono ancora i giudici – la vetusta' e la non funzionalita' rispetto all'attivita' produttiva''.
       L'attivita' della Sensitec e della Printec, che avrebbero dovuto produrre, rispettivamente, sensori per i contatori del gas ed oggetti di cancelleria, non e' stata mai avviata. (ANSA).