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    Sequestrati 30 km di spadare tra Ionica e Eolie

    spadara''Non c'e' margine di trattativa nella pesca illegale, quando andiamo a fare una verifica il discorso e' uno: bisogna essere in regola''. Parla chiaro il Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Ispettore Capo Luciano Dassatti che, in un'intervista all'Ansa, illustra risultati e obiettivi nella lotta all'illegalita' nei mari. Ed e' proprio di ieri notte l'ultima operazione nei mari della Calabria ionica e le Eolie, che ha portato al sequestro di 30 chilometri di spadare e 5 motopescherecci sanzionati, utilizzando 5 unita' navali, 1 elicottero e due aerei.


    ''Ognuno gioca il proprio ruolo: chi e' colpito tende a minimizzare, quelli che colpiscono a far rimarcare l'infrazione. Il percorso e' ancora lungo, ma di passi avanti ne sono stati fatti: fino a ieri eravamo guardia e ladri, oggi l'approccio e' cambiato''. Eppure il mondo associativo lamenta nelle singole capitanerie un'eccessiva rigidita' in contrasto con le direttive centrali. ''Non ho motivo a non riconoscere che ci possono essere riserve mentali da parte di alcuni pescatori nei nostri confronti e viceversa. Occorre stabilire un rapporto di serenita': se noi capiamo che sono persone che vogliono guadagnare con esagerata facilita' la loro giornata, non facciamo alcuno sconto, ma se si tratta di un pescatore 'normale', e' chiaro che cerchiamo di aiutarlo, di capire perche' e' in quelle condizioni. Spesso non e' detto che sia colpa sua. Bisogna stare attenti a non criminalizzare i pescatori: la pesca illegale c'e', esiste e va combattuta; ma bastano pochi elementi, perche' non sono tanti, per contagiare ingiustamente tutta la categoria. I datterai sono 10, 20? Vanno combattuti, ma per questo non posso colpevolizzare tutti i raccoglitori di molluschi. Quasi sempre si tratta di un'attivita' scientifica, industriale, una vera intelligence che va contrastata, come del resto le reti spadare''. Una lotta che continua senza sosta. ''Di spadare non se ne deve neanche piu' parlare: tu pescatore devi usare tutti gli strumenti, ma non le reti derivanti. Nell'ultimo mese, dal 24 giugno ad oggi 25 luglio abbiamo sequestrato 124 chilometri di reti, di cui 30 la notte scorsa. Si tratta di operazioni di cui tengo a sottolineare la sistematicita', non sono interventi spot ma costanti e regolari. In Italia le regole per lavorare ci sono e devono essere rispettate. E proprio sulle spadare ho una direttiva governativa bene precisa: tolleranza zero, senza sconti" (ANSA)