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    Scopelliti: “Confusione ed ignoranza sul Decreto Reggio”

    sindaco“C’è grande confusione e poca conoscenza dei dati in merito alla situazione del Decreto-Reggio”. A dichiararlo è stato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti nel corso di una conferenza-stampa  appositamente convocata a

    Palazzo San Giorgio per fare il punto sulle opere che si stanno realizzando grazie ai finanziamenti della legge 246 del 1989 e successive integrazioni a favore della città, alla luce anche delle critiche rivolte al Primo Cittadino e

    all’Amministrazione Comunale dal consigliere d’opposizione Demetrio Naccari Carlizzi. “Siamo qui – ha proseguito Scopelliti – per parlare con le carte e numeri in mano sui cantieri che abbiamo aperto o che sono in corso di esecuzione. Cifre chiare che fanno capire come ci sia stata una decisa accelerazione e un impulso notevole sulle opere da realizzare con i finanziamenti che, fra l’altro, dal 2002 sono arrivati in maggior numero. Qualcuno parla di Comune ammonito ed invece l’unica citazione dal Ministero l’abbiamo ricevuta per la capacità di azione e di spesa”. Poi Scopelliti, che aveva al suo fianco il vice-sindaco Gianni Rizzica, l’assessore al Patrimonio Edilizio Michele Raso, il responsabile del Decreto-Reggio Gianni Artuso e alcuni consiglieri comunali, ha snocciolato dati e cifre, fornendo ai giornalisti un elenco dei venticinque cantieri in corso di esecuzione più altri dodici in fase d’appalto e trentuno nuove progettazioni. Ricordando che “al momento del suo insediamento, nel 2002, tre soli cantieri erano aperti”. Rispondendo, poi, direttamente alle accuse mossegli da Naccari su alcune opere in particolare, il sindaco di Reggio ha sottolineato come “i progetti per la strada Vito-Ortì e l’Istituto di Profumeria avessero avuto problemi e ricevuto pareri negativi già nel 1998, quindi con l’Amministrazione Comunale precedente e semmai successivamente il nostro impegno sia stato quello di aggiungere finanziamenti per adeguare i progetti cercando di far partire finalmente le opere”: Anche in questo caso Scopelliti ha mostrato documenti dell’epoca aggiungendo che “c’è un abisso tra le cose fatte e quelle dette da chi ha voluto alimentare polemiche strumentali o che mirano a qualche altro obiettivo. E se è quello di commissariare il Decreto-Reggio noi, in ogni caso, usciremo a testa alta e lo dimostrano i dati che abbiamo oggi fornito. Ma di fronte a questi dati la città potrebbe correre dei seri rischi di attuazione del decreto e di realizzazione delle opere. Il Commissario avrebbe serie difficoltà di gestione e ci sarebbero inevitabili ritardi che potrebbero mandare in crisi le imprese impegnate sui cantieri. Noi – ha ribadito Scopelliti – abbiamo dimostrato capacità di spesa rispetto agli anni scorsi: è l’inversione di tendenza operata dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria in merito all’impiego delle somme del Decreto Reggio. Abbiamo saputo imprimere un deciso cambio di marcia rispetto al passato per la realizzazione delle opere. E dopo le scelte coraggiose che abbiamo fatto, quale la revoca del rapporto con il consorzio “Reggio 90”,  siamo riusciti a procedere a passo spedito”. (ROTO SAN GIORGIO)