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    L’A3 diventa “La strada delle emozioni”

    code_autoHai visto mai….La strada delle emozioni. Il primo titolo si riferisce alla traccia del Festival del Documentario di Santa Maria della Scala a Siena. La strada delle emozioni, invece è  il film, pare  proprio il caso di dirlo, della Salerno-Reggio Calabria, targato Anas. Un anno di lavoro, 150 mila euro di costo, un signor regista come Giorgio Treves. L’incompiuta delle incompiute diventa autostrada virtuale sul grande schermo dove i suoi 200mila veicoli di media  giornaliera, viaggiano per tutti gli interi 443 chilometri, senza curve, buche, cantieri e rallentamenti. Insomma quella  che verrà. Sullo schermo si naviga, nei palazzi  è  polemica. Proprio mentre andava in scena la prima edizione del festival senese, il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, chiedeva  al collega Di Pietro “un richiamo all’Anas 


    in vista  dell’aumento di traffico in questo periodo estivo. Obiettivo: una gestione dei cantieri più  adeguata”. Poi senza  neanche troppo tergiversare  aggiungeva  che “i lavori di ammodernamento della  Salerno Reggio sono gestiti  dalla società, dice, con scarsissima  professionalità e nella più completa non curanza delle esigenze dei cittadini”. Botta e risposta. I dirigenti dell’Anas non nascondono il proprio disagio per gli attacchi del ministro e sperano sia “solo frutto di disinformazione e non per giustificare un ricambio massiccio della stessa dirigenza”. L’A3 e i suoi problemi, spiegano da  Federmanager, “risalgono alla scelta di tutela ambientale non imputabile all’Anas e al presupposto di non occupare ulteriore territorio con eccessive varianti”.  Dunque senza modificare il tracciato attuale. Da qui in poi nella nota, è un susseguirsi di cantieri aperti e lavori in atto. Insomma anche a non percorrerla davvero la Salerno Reggio fa sempre discutere di se. Non  c’è che dire, è davvero la strada delle emozioni