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    La Consulta dice si: il termovalorizzatore di Gioia si farà

    pastarchivesIl legislatore regionale non puo' ''paralizzare'' gli effetti di ''provvedimenti di necessita' e urgenza''. Per questo motivo la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima parte della legge


    n. 13 con cui la Calabria, nell'agosto del 2005, sospendeva la realizzazione del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro e dell'impianto di smaltimento e stoccaggio di rifiuti solidi urbani a Reggio Calabria, autorizzati nel 2002 e nel 2004 dal presidente della
    Regione in qualita' di Commissario del governo per l'emergenza
    rifiuti. Gli impianti, dunque, si faranno.
       Con la sentenza n. 284 scritta dal giudice Alfonso Quaranta, la Consulta ha accolto il ricorso proposto dal governo Berlusconi. La legge della Regione  che aveva rinviato la realizzazione degli impianti in attesa dell'approvazione del nuovo piano regionale dei rifiuti ha violato l'art. 117 della Costituzione. La competenza legislativa in materia ambientale – ribadisce la Corte Costituzionale – e' dello Stato.(ANSA)