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    Decreto Reggio: Scopelliti replica a Naccari

    Questione "Decreto Reggio", il Sindaco Scopelliti risponde punto per punto alle accuse di questi giorni e le rispedisce direttamente al mittente. "Naccari dimostra confusione", dice, "prima tra tutte quella tra commissione ministeriale e Cta". Ma il paradosso, continua, è che le sue argomentazioni si riferiscono a opere e progetti ereditati dalle passate amministrazioni. Tre i cantieri aperti a luglio 2002: via Cava, gli alloggi di San Brunello e il depuratore di Gallico.


    Dieci le opere che a quella stessa data erano ferme e che oggi invece sono completate. E dal passato al futuro, continua il primo cittadino. Sono ben venticinque i cantieri in corso di esecuzione dalle scuole alle opere di riqualificazione delle periferie. Gallico, Ortì, Mosorrofa, solo per citarne alcune. In  questo mese saranno consegnate altre tre opere. E dodici sono quelle in fase di appalto di gara pubblica. Ultima: il concorso internazionale di progettazione per il prolungamento del lungomare lato nord e la riqualificazione dell'area a mare della Stazione Centrale. "Se qualcuno ha deciso di commissariare il Decreto Reggio faccia pure, taglia corto Scopelliti, ma sappia che è un rischio per la città. Il perchè è presto detto. Verrebbe a mancare la continuità e soprattutto, un commissario non avrebbe quel potere di anticipazione di bilancio comunale che fino ad oggi ha permesso di dare fiato alle imprese nelle fasi di pausa tra un'erogazione e l'altra dei fondi del Decreto. Questo significherebbe inevitabilmente uno stop in un momento di crescita e investimento per la nostra città.