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    Giornata nera sul fronte incendi

    Una giornata da maglia nera quella appena trascorsa sul fronte incendi. Dalle 8:00 del mattino alla mezzanotte sono stati oltre venti gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco. Una chiamata dopo l'altra, a bruciare soprattutto sterpaglie, che complice le alte temperature in breve sono diventati roghi veri e propri. Da nord a sud. Dalle colline vicino alla città, fino agli spiazzali a ridosso dell'autostrada. 


    Un vero tour de force per le tre squadre della centrale reggina e dei distaccamenti di provincia. Canadair costantemente in volo. Il tempo di abbassare le fiamme che subito, scattava un'altra emergenza dall'altro lato della città. Il termometro intanto sfiorava i 38 gradi. Ma il bollino rosso del 22 giungo non è tutto reggino. a bruciare l'intera Calabria che ieri ha contato nelle sue campagne almeno una decina di incendi rilevanti. Caldo sì ma a volte anche disattenzione e mano umana.  I dati dello scorso anno, forniti in questi giorni dal corpo forestale dello stato parlano di un 2005 che vede la nostra regione al secondo posto solo dopo la Sardegna per numero di roghi. In numeri: 818. A seguire Campania, Sicilia, e Lazio. Totale di ettari andati in fumo nell'intera nazione: 45mila. Degli ottomila roghi dello scorso anno, le stime parlano di un quasi 65% di origine dolosa. Oggi si ricomincia e nelle sole prime ore della mattinata le sirene blu avevano squarciato già dieci volte l’aria rovente del nuovo giorno.