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    Canadair, Tripodi chiede le dimissioni di Salfa

    tripodimichelangeloL'assessore regionale all'urbanistica, Michelangelo Tripodi, ha inviato una lettera al responsabile nazionale della Protezione Civile, Bertolaso, nella quale lo invita a garantire la permanenza dei Canadair all'aeroporto dello Stretto.

    ''Tutto e' nato – ha affermato Tripodi ricapitolando la vicenda – dalla lettera che il dirigente generale della Societa' che gestisce l' aeroporto dello Stretto, Luigi Salfa, aveva inviato al dipartimento nazionale della Protezione Civile nella quale si diceva costretto a richiedere, per la stagione corrente, lo spostamento della base operativa su uno scalo alternativo a quello di Reggio Calabria. Appresa questa notizia mi sono immediatamente attivato per scongiurare una tale eventualita', considerandola assai negativa, innanzitutto per quanto riguarda i livelli di tutela e di sicurezza per una popolazione e per un territorio di un' area importante come quella dello Stretto che interessa due regioni ed oltre un milione di abitanti''.
       ''Le risposte dei massimi esponenti della Protezione Civile – ha proseguito Tripodi – riportavano sempre al punto di partenza e cioe' alla lettera dello scandalo da cui era scaturita la necessita' di procedere allo spostamento dei Canadair. L' unica cosa che poteva modificare la situazione era una correzione della linea da parte della Sogas a rettifica della precedente
    impostazione. Fortunatamente cio' e' avvenuto nei giorni scorsi, in seguito alle proteste e alle contestazioni che da diversi settori dell' opinione pubblica hanno investito l' operato della
    Sogas, responsabile della cacciata dei Canadair dall' aeroporto di Reggio Calabria''.
       ''La notizia di questo cambiamento di rotta, avvenuto sia pure tardivamente – ha concluso Tripodi – e' stata da me commentata 'meglio tardi che mai'. Evidentemente qualcuno si e'
    infastidito perche' si e' fatta luce e sono state denunciate con chiarezza le responsabilita'. Adesso ci aspettiamo che chi ha sbagliato ne tragga tutte le conseguenze rimettendo il proprio
    mandato, a partire dal dirigente generale della Sogas, Luigi Salfa, perche' un grave danno e' stato arrecato alla citta' e ancora non siamo riusciti a vanificare l' improvvida, maldestra
    e sbagliata decisione contenuta nella lettera inviata da Salfa''