Dal riconoscimento del reddito dell’attività agrituristica quale reddito agricolo, all’abolizione del principio di complementarietà rispetto all’attività agricola, fermo restando il mantenimento ed il potenziamento del requisito della connessione, la nuova legge quadro
sull’agriturismo definisce un rinnovato scenario di opportunità per una disciplina moderna del comparto da parte delle Regioni. Infatti, pur non avendo effetti immediati sulle imprese prima delle nuove norme che verranno emanate a livello regionale, la legge quadro sull’agriturismo n. 96 del 20 febbraio 2006 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 marzo 2006), rappresenta il riferimento imprescindibile per rinnovare le norme regionali e dare un nuovo impulso al comparto. In vista di questa stagione, per illustrare contenuti, novità e spunti della nuova legge quadro l’Unione Provinciale Agricoltori di Reggio Calabria insieme all'Agriturist regionale, nell’ambito delle attività previste dal progetto Sicat, organizza per venerdì 21 aprile alle ore 10, nell’agriturismo “Rudì” a Gallina un seminario di approfondimento ed aggiornamento destinato a tutti gli operatori del settore agricolo che già svolgono o intendono svolgere l’attività agrituristica. L’incontro, fortemente voluto dal commissario dell’Upa di Reggio Calabria Carlo Siciliani, sarà anche un’occasione per delineare i contorni di un mercato, quello dell’agriturismo, in forte crescita e che da qualche anno vede la Calabria tra i principali protagonisti. La nostra regione ha infatti aumentato nel corso del 2005 del 64% il numero di imprese agrituristiche autorizzate, raggiungendo la cifra di 305 operatori che offrono questa forma diversa di scoperta del mondo rurale. L’ottica multifunzionale, la capacità dell’impresa agricola di farsi interprete principale dei territori rurali, testimone privilegiato dell'insieme di sensazioni, visioni, profumi e sapori che un luogo, la sua storia e le sue tradizioni agricole ed alimentari riesce ad esprimere, vede oggi molte aziende impegnate nello sforzo di produrre non solo prodotti, ma anche servizi di qualità. Sforzo di cui spesso sono protagonisti i giovani e le donne che scelgono di farsi custodi della tradizione senza rinunciare all’innovazione ed il continuo aggiornamento professionale.




