È questa la sfida culturale di Dove il mondo trattiene. Luoghi invisibili, arresto e custodia. Un’etica dell’abitare a partire dalla Calabria, il nuovo saggio di Roberto Longordo, che sarà presentato lunedì 10 agosto 2026, alle ore 19.00, presso la Biblioteca Comunale “Antonio Renda” di Taurianova, in un appuntamento destinato a diventare uno degli eventi culturali più significativi dell’estate calabrese.
L’iniziativa, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, dalla Biblioteca Comunale Antonio Renda, dal Comune di Taurianova, dalla Consulta delle Associazioni e da Taurianova TV, offrirà al pubblico l’occasione di confrontarsi con un’opera che si colloca tra filosofia, antropologia, geografia umana ed etica dell’abitare.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Domenico Romeo e dell’assessore alla Cultura Maria Concetta Valotta, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato alla professoressa Caterina Sorbara, direttore responsabile di Taurianova TV.
Un libro che cambia il modo di guardare i luoghi
Dove il mondo trattiene non è una guida turistica, non è un libro di promozione territoriale e non è nemmeno un semplice saggio sulla Calabria. È un’opera che propone una riflessione radicale su una domanda apparentemente semplice: che cos’è davvero un luogo?
Per Roberto Longordo il luogo non coincide con uno spazio geografico. Uno spazio si attraversa. Un luogo, invece, è ciò che ci trattiene. È quel momento in cui il tempo rallenta, il passo si arresta e il mondo smette di essere soltanto uno sfondo delle nostre azioni per diventare una presenza capace di trasformare chi lo incontra.
Da questa intuizione prende forma un percorso filosofico che attraversa il rapporto tra uomo e territorio, tra memoria e paesaggio, tra presenza e consumo, proponendo una critica profonda alla società contemporanea, nella quale tutto è veloce, accessibile e immediatamente utilizzabile.
La Calabria come “terra-soglia”
Il cuore del libro è la Calabria, ma non come semplice ambientazione.
Longordo la definisce una “terra-soglia”, un luogo che conserva ancora la possibilità dell’incontro autentico proprio perché non è stato completamente assorbito dalle logiche della funzionalità e del consumo. Non una terra da idealizzare, ma un territorio ferito, incompiuto, esposto, nel quale è ancora possibile sperimentare quella sospensione che rende un luogo realmente tale.
Il volume conduce il lettore attraverso numerosi itinerari calabresi – da Ferruzzano Antico agli ulivi della Piana, dalla costa tra Riace e Monasterace, fino a Papasidero, Stignano, la Grecanica, Ferramonti di Tarsia e le Ferriere di Mongiana – trasformando questi luoghi in occasioni di riflessione sul significato dell’abitare.
Un invito a fermarsi
Il messaggio del libro è tanto semplice quanto controcorrente.
Viviamo in un mondo che ci spinge continuamente ad attraversare gli spazi, a consumare esperienze e immagini senza mai sostare davvero. Longordo propone invece un’etica della presenza: imparare nuovamente a fermarsi, ad ascoltare il silenzio dei luoghi, a riconoscere ciò che non può essere ridotto a semplice attrazione o prodotto turistico.
È un invito rivolto non soltanto agli studiosi, ma a chiunque desideri riscoprire un rapporto più autentico con il paesaggio, con la memoria e con il territorio.
Un appuntamento da non perdere
La presentazione di Taurianova rappresenta quindi molto più della semplice presentazione di un libro.
Sarà un’occasione di confronto sui temi dell’identità, del paesaggio, della cultura e del futuro della Calabria, partendo da una prospettiva originale che intreccia filosofia, esperienza concreta e riflessione civile.
Per chi ama la lettura, il pensiero contemporaneo e le grandi domande sul nostro tempo, l’appuntamento del 10 agosto promette di essere un momento di alto profilo culturale, capace di stimolare un dibattito destinato a proseguire ben oltre la conclusione della serata.
Perché, come suggerisce il titolo dell’opera, esistono ancora luoghi in cui il mondo riesce a trattenerci. E forse è proprio da quei luoghi che può nascere un modo nuovo di abitare il presente.






