Il ricordo di Giuseppe Falcomatà di Totò Camera apparso sul suo profilo Facebook:
Un pezzo di storia della nostra città ci ha lasciato.
Totò Camera, o l’assessore Camera per come tutti lo conoscevano.
Una vita al servizio di questa città, da operaio delle Omeca prima, da amministratore dopo.
Anche dopo la pensione aveva continuato a lavorare, gratis, per la sua Reggio. Lo avevo delegato al decreto Reggio e lui, ogni mattina, era in ufficio a combattere contro la burocrazia, contro la diffidenza di alcuni funzionari, contro le lungaggini dei ministeri, solo ed esclusivamente per il bene della città.
E gli brillavano gli occhi quando si sbloccava una gara o iniziava un cantiere e ci stava male, ma male fisicamente, se quel cantiere poi rallentava o si fermava per qualche tempo.
Un giorno mi chiese “ci sono novità?” La sera prima avevamo saputo di essere in dolce attesa di Italo, glielo dissi e lui mi rispose “lo so, l’ho sognato”.
Ma i tuoi non erano sogni Totò, erano lunghe chiacchierate col tuo migliore amico col quale avevi condiviso l’amore incondizionato per Reggio, che ci portava a difenderla in tutti i modi, come quando passaste la notte accanto agli operai Omeca negli in cui c’era il rischio di chiudere lo stabilimento di Torre Lupo, o con gli incendi ai mezzi dell’autoparco, le lotte per la discarica di Pietrastorta e Longhi Bovetto, lo sgombero delle baracche a Piazza del Popolo. Solo per citarne alcuni.
Quando ti inviai questa foto, ti chiesi chissà cosa vi stavate dicendo. “Guarda come è felice la gente” mi rispondesti. Già, le persone, “il popolo”, era la tua meravigliosa e dolce ossessione. Fare qualcosa per la città, pensare solo al bene dei cittadini.
Potrei raccontare tante cose, ma tu dicevi sempre di esser un semplice contadino e che stavi davvero bene solo al “Grotto” con la tua famiglia, intorno al braciere.
La città, ne sono sicuro, riuscirà a onorare la tua memoria per sempre.
A me mancheranno i nostri caffè del lunedì mattina, i tuoi rimproveri, le tue carpette con i fascicoli dei vari lavori , i tuoi bloc-notes Cervino, i tuoi “buongiorno e buona domenica”, i tuoi “TUTTO A POSTO” per farci stare tranquilli e non dare preoccupazioni.
Buon viaggio Totò, ti voglio bene.
Oggi, a centinaia, ti abbiamo dato l’ultimo saluto, ci hai insegnato che la città va amata e onorata ogni giorno e va messa sopra ogni altra cosa. Hai fatto da signore la storia di questa città, sei e sarai un esempio da seguire.






