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    Reggio Calabria – Da una Stazione impresenziata a una piazza luogo d’incontro di cultura di dialogo e musica

    Il Centro di Aggregazione Giovanile e Help-Center Nessuno Escluso Mai, sito nei locali ferroviari della Stazione Reggio di Calabria Pellaro, è una costola trainante dell’associazione annunciamo La Gioia figli di San Gaetano Catanoso Pro Pellaro onlus. Il centro, è una struttura aggregativa che offre sostegno ascolto e supporto rivolta principalmente ai giovani e ai ragazzi e tutte quelle realtà che versano in un momentaneo, o straordinario stato di  bisogno nel territorio periferico di Pellaro e del comprensorio Reggino. Il centro d’ascolto e aggregativo presenta caratteristiche che non rientrano negli schemi generali dell’ordinarietà  del panorama dei servizi socio-assistenziali. Infatti, Il centro nessuno Escluso mai attua degli interventi rivolti agli adolescenti e giovani, e ne costituisce il punto di forza, in quanto opera  per supportare il profondo inserimento in un ambiente sociale del  territorio con progetti adeguati ai bisogni emergenti ed una analisi culturale animata e presente. Nella nostra Associazione abbiamo valutato dopo studi e ascolto della popolazione del territorio che l’aggregazione, viene ormai rivelata come un desiderio indispensabile nei giovani e nei ragazzi, come una ricerca naturale, dove poter sperimentare il vivere insieme agli altri, ovvero, come ricerca e conoscimento della vita. Nell’ascolto e nel nostro vissuto di educatori e animatori in questi anni con i giovani di questo territorio, abbiamo avvertito il bisogno che questa fascia d’età esprimono, e cioè, un continuo cambiamento, e una continua ricerca del loro vissuto, tesa a  comprendere tutti gli aspetti della vita: lavoro, tempo libero, scuola, cultura, arte, divertimento, problemi legati alla crescita, famiglia.

    Il nostro Centro di Aggregazione Giovanile non  si propone come  un servizio circoscritto ad  una problematica, quindi, rivolto ad un’utenza predefinita, ma bensì, come luogo di incontro dove, con l’aiuto di operatori e animatori formati con la precisa azione di mettere in primis l’uomo e i suoi bisogni, e, attraverso azioni d’amore e vicinanza, di conoscere se stessi e gli altri all’interno di luogo preservato e con maniere creative e di vicinanza.

    L’ importanza del gruppo del “Nessuno Escluso Mai”  assume un valore essenziale, che è quello dell’ accettarsi affettivamente,  rispettando l’originalità di ogni giovane che lo compone. Il centro aggregativo ha come priorità essenziale che la struttura sia di fatto un  luogo d’incontro  aperto sia all’ingresso che all’uscita dei giovani,  aggregandosi nella molteplicità e nella diversità dei singoli,  garantendo l’unità nella diversità,  creando così  una propria identità di aggregazione.

    Come e perché nasce l’idea di plasmare un centro d’aggregazione giovanile a Pellaro e nella piazza della stazione che veniva additata come luogo da non frequentare e da evitare?

    La nascita del Centro avviene intorno agli anni 2015, quando la nostra associazione annunciamo la gioia figli di san Gaetano Catanoso pro Pellaro onlus si rende conto della crisi che coinvolge le agenzie educative tradizionali, come la famiglia, le associazioni sportive, le cooperative, i centri culturali e ricreativi, ma soprattutto la scuola. Il Centro aggregazione Nessuno Escluso Mai Don Italo Calabrò raccoglie e mette in pratica questa grande frase che il noto sacerdote reggino ci ha lasciato come eredità, lui che prima di tutti noi aveva intuito, che nessuno deve essere messo da parte o isolato per nessuna ragione, quindi, implementati dalla grande fede, e dall’essere” Cristiani Veri” e non proclamatori del vangelo Senza “viverlo in pienezza”. Il centro e i suoi volontari formati da anni di cammino nelle criticità del territorio decide di farsi carico in prima persona e di scendere in strada, e dove, se non  il disagio si faceva più forte? Bisognava stare in mezzo alla gente ai ragazzi per poter capire i loro bisogni, confrontandosi in prima persona con tutti “quelli” della piazza e con i giovani del territorio che non si riconoscevano in altri luoghi aggreganti. Iniziava,  così, un dialogo sulle problematiche soggettive e comunitarie del momento, vivendo il malessere che li attenagliava, cercando di dare risposte a che si sentiva abbandonato da tutti, e inascoltato da questa società che camminava alla velocità della luce, lasciandosi dietro i suoi figli più deboli, e, dimenticandosi  della “questione giovanile”. Da qui l’idea di istituire un presidio fisso in un luogo preciso del territorio ove le difficoltà erano palesi e evidenti. Nasceva così l’adesione tramite un bando nazionale tra RFI e CSVnet per l’affidamento in comodato d’uso di locali in disuso o dismessi, chiamato volontariato in stazione, ovvero “adotta un locale ferroviario”

    impresenziato e molte volte distrutto e vandalizzato, per  per creare una struttura rivolta ai bisogni di un territorio e nello stesso tempo mantenere e curare l’immobile. Ed è quello che da anni facciamo con i nostri volontari e con giovani che provengono da percorsi alternativi alla carcerazione. Abbiamo stipulato accordi con il Tribunale di Reggio Calabria con UEPE di  Reggio Calabria per accogliere giovani reinserendoli nel tessuto sociale, facendoli sentire parte integrante tramite un percorso di gruppo con i nostri volontari,  lavori di pubblica utilità. Abbiamo risanato e bonificato il verde, mantenuto il decoro dei locali della stazione, impiantato fiori e fatto piccoli laboratori per la cura delle piante verdi e da frutto. Un cambiamento notevole nella cultura dell’amore per la propria terra e per la cura e la protezione dei beni comuni. Un’alternativa al vandalismo e distruzione di tutto quello che non ci appartiene in via esclusiva, istituendo con i giovani atti concreti alla tutela protezione e miglioramento del bene comune facendolo diventare culturalmente “nostro”. I percorsi ricorrenti per lo  sviluppo di questo progetto sono  molto diversificati e si differenziano tra loro, principalmente per la fascia d’orario degli utenti a cui il servizio è dedicato, la presenza quantitativa e qualitativa di ragazzi, giovani adulti, ma soprattutto per le proposte educative realizzate. Il centro d’ascolto Nessuno escluso Mai non si concentra  su di un’unica problematica o tipologia di utenza, ma cerca di far coesistere molteplici realtà in modo pratico e costruttivo esistenti sul territorio pellarese e Reggino

     

    Pasquale Imbalzano.