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    Gabriele D’Annunzio e il Decantentismo, se ne parlerà a Reggio Calabria

    Lunedì 28 giugno, alle ore 17:30, nel giardino della Villetta “De Nava” di Reggio Calabria, nell’ambito di una serie di manifestazioni patrocinate dalla Città di Reggio Calabria ed inserite nell’”Estate reggina 2021”, si parlerà di “Gabriele D’Annunzio e il Decadentismo”. Dopo il saluto istituzionale, seguirà la conversazione della prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e latino, componente del Comitato Scientifico del Cis. Coordinerà l’incontro il presidente del Cis della Calabria, Loreley Rosita Borruto. Gabriele d’Annunzio (Pescara il 12 marzo 1863 – Gardone Riviera 01 marzo 1938) da giovane studente frequentò il liceo a Prato ed in seguito nel 1881 si trasferì a Roma, per frequentare la facoltà di Lettere. Nel 1882 pubblicò “Canto Novo” e la raccolta di novelle “Terra Vergine”. Nel 1889 pubblicò il suo primo romanzo “Il Piacere”, nel 1894 “Trionfo della morte”, nel 1895 Le vergini delle rocce”; in queste ultime opere ritroviamo le influenze della teoria del superuomo del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Conobbe Eleonora Duse nel 1985 con la quale si trasferì in una nobile villa a Firenze dove compose il romanzo Il Fuoco” e i primi tre libri delle Laudi (Maia, Elettra ed Alcyone). Nel 1915 nel pieno conflitto della “Grande Guerra” condusse un’intensa propaganda interventista inneggiando al mito di Roma e del Risorgimento. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse a Gardone val Trompia nel Vittoriale che, dopo la sua morte avvenuta nel 1938, fu donato agli italiani. Proprio nel Vittoriale sono conservati in un maestoso mausoleo i resti di uno dei più grandi innovatori, poeti e politici del Novecento. Lo stile delle sue numerose opere è caratterizzato dall’uso di vocaboli rari e preziosi, da una continua ricerca del ritmo e della musicalità che puntano a coinvolgere ed emozionare il lettore.