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    Coronavirus, Siclari (Fi): ‘Sub emendamento per tampone settimanale per ogni lavoratore’

    «Un tampone una tantum non ha alcuna efficacia per la prevenzione, è piuttosto vitale effettuare un tampone a settimana a ciascun lavoratore. Il contagio del virus avviene  velocemente  attraverso i lavoratori asintomatici, per  questo   è necessario   individuare   il   lavoratore   asintomatico   che   può   infettare   i   colleghi   medici   o sanitari, i pazienti, le loro famiglie e le persone con le quali entra in contatto e, isolarlo e curalo prima possibile». Il senatore Marco Siclari, capogruppo di Forza Italia in Commissione Igiene e Sanità al Senato ha presentato un sub-emendamento al maxiemendamento del Governo per introdurre il tampone settimanale anti-covid – 19 per ciascun i lavoratori.

    «Per esempio, un medico di un ospedale può infettare tutti i lavoratori oltre che i pazienti e le loro famiglie, come un  infermiere   può   infettare   tutti   gli   anziani   di   una   struttura   residenziale, i loro familiari ed i colleghi di lavoro con le rispettive famiglie. Il dipendente di un supermercato può contagiare colleghi e clienti del supermercato. ll virus è veloce, non dobbiamo dargli tempo per passare da un uomo all’altro,   ecco   perché   occorre   scoprirlo   negli   asintomatici,   prima possibile con test settimanali ai lavoratori.  Dobbiamo anticipare il virus ed isolarlo con tamponi settimanali in modo da ridurre notevolmente il rischio di lasciare circolare lavoratori positive ed in grado di contagiare, inconsapevolmente ed involontariamente, un numero indefinito di persone mettendole a  rischio ed aumentando la velocità del contagio. Tutto questo potenzia gli effetti della prevenzione se i cittadini utilizzano la mascherina quando escono da casa per necessità», ha così concluso il senatore azzurro.

    Inoltre Siclari ha presentato anche un subemendamento per test rapido alla popolazione, al fine di indivudiare tutti gli asintomatici: «Deve essere finito lo screening di massa a tutti i cittadini prima che apra il Paese seguendo un protocollo sanitario specifico e sicuro per isolare gli asintomatici e curarli. I test rapidi potranno essere eseguiti negli Hub posizionati davanti le farmacie, uffici  pubblici, uffici pubblici, supermercati   utilizzando   roulotte,   tende o altro, ed i test  saranno effettuati   dalle forze dell’ordine, l’esercito, la protezione civile, le associazioni di medici, di infermieri ecc.».

    «I test possono essere effettuati in laboratori medici che aderiscono allo screening ecc . Il test verrà effettuato gratis e “rigorosamente per nucleo abitativo” (più precisamente verrà effettuato  contemporaneamente alle  persone che  condividono lo   stesso   appartamento), e mai   singolarmente,   in   modo   da   fotografare   lo   “stato   di salute” del nucleo abitativo in quel momento.  Chi effettua   il   Test   Rapido   riceverà   un   “Libretto o foglio  di via sanitario”,  dove verrà  scritto  il  risultati del test e verrà indicato il prossimo appuntamento. Ogni cittadino o nucleo   familiare dovrà effettuare il  test   una   volta   a settimana  per  quattro settimane consecutive e rispettare   rigorosamente le   restrizioni ancora attive. Il Paese, terminato lo screening di massa, può decidere di ridurre le restrizioni», ha concluso il senatore azzurro.