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    Coronavirus – Misure di prevenzione e monitoraggio per i detenuti di Crotone

    Misure di prevenzione e monitoraggio per l’emergenza  epidemiologica “Coronavirus” per i detenuti di Crotone

     

    1)Predisposizione misure preventive pretriage all’esterno della casa Circondariale per ingressi nuovi detenuti e rilevazione temperatura per chiunque entri a vario titolo nella Casa circondariale di Crotone. 

    2) Potenziamento colloqui con familiari, avvocati, tramite skype, whatsapp;

    3)Procedure di invio  effetti personali ai  detenuti.

    4) Monitoraggio continuo.

     

    In osservanza  della nota del Ministero della Giustizia – DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA- UFFICIO DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO dello scorso 25 febbraio 2020, nonché  delle disposizioni del DPCM dell’8 marzo 2020, recante misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, si rende noto ai detenuti  e alle famiglie delle persone recluse presso il carcere di Crotone quanto segue.

    Sono state predisposte all’ingresso della Casa circondariale tutte le misure di pretriage per monitorare ingressi,  previste dalle disposizioni vigenti.

    Non vi sono al momento casi di contagio che interessano la popolazione detenuta o soggetti esterni.

    Dal momento che in base alla normativa d’urgenza è stata disposta la sospensione dei colloqui, in presenza fisica, con familiari e avvocati sono state potenziate le modalità  di comunicazione tra detenuti e/o familiari  e propri legali tramite l’impiego del collegamento Skype e l’attivazione di videochiamate tramite cellulare con l’applicazione Whatsapp.

    Il Garante nella giornata del 24 marzo ha effettuato i colloqui periodici   secondo le modalità sopraindicate.

     

    E’ opportuno sottolineare come purtroppo, anche in situazioni emergenziali e delicate, come quella che stiamo vivendo tutti, si registra per voce dello stesso SAPPE, il Sindacato di Polizia Penitenziaria, la mancanza di adeguate misure protettive di sicurezza per gli agenti operativi all’interno delle carceri italiane: vi è una totale carenza di mascherine e guanti. 

    Mi unisco all’appello del sindacato per chiedere alle istituzioni centrali competenti che si adoperino  al più presto con interventi mirati e incisivi che consentano al personale di polizia tutto di lavorare con quelle misure di sicurezza e prevenzione che sono  necessarie in uno Stato di diritto, a tutela della collettività, della popolazione detenuta, del personale in servizio  sia presso il presidio di polizia che presso l’Amministrazione penitenziaria, che di chiunque abbia  a vario titolo accesso alla struttura del carcere di Crotone. 

     

    Il Garante comunale è in contatto continuo la dirigenza ASP di Crotone e con la Prefettura per il monitoraggio della situazione in corso.

    Il Garante  ha chiesto alla Direzione del carcere  l’attivazione di procedure di sanificazione ed  igienizzazione degli ambienti, in osservanza delle disposizioni vigenti in materia, specie in casi eccezionali come quello che stiamo vivendo. 

    Il Garante si è attivato per monitorare i provvedimenti emessi dalla magistratura di Sorveglianza  nell’ottica dell’alleggerimento  di eventuale sovraffollamento.

    Il Garante comunale dei diritti dei detenuti di Crotone, Federico Ferraro, si associa all’appello del Garante Regionale Agostino Siviglia, inviato al Commissario Cotticelli, ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria ed al Dirigente del Dipartimento salute della Regione Calabria per sollecitare, anche nella nostra regione, l’istituzione dell’Osservatorio regionale permanente per la sanità penitenziaria.

    Gli Osservatori Regionali di sanità penitenziaria si occupano di definire periodicamente un piano operativo di indirizzi istituzionali ritenuti strategici per la tutela della salute dei detenuti e delle persone sottoposte a provvedimenti penali, delegandone, in genere, la concreta programmazione, l’attivazione degli interventi necessari, nonchè  il monitoraggio e la valutazione dei risultati ad un apposito tavolo operativo.

    L’Osservatorio, quale struttura permanente di monitoraggio, prevenzione, contenimento e risoluzione delle problematiche ed emergenze sanitarie penitenziarie è oramai uno strumento indispensabile che permetterebbe un immediato intervento di tutti coloro che interagiscono con il sistema penitenziario calabrese: dalle Autorità di pubblica sicurezza alle Forze dell’Ordine, dalla Magistratura di Sorveglianza all’U.E.P.E, con la figura chiava dell’Autorità di garanzia per le persone sottoposte a restrizioni della libertà personale.

    Il Garante desidera ringraziare i detenuti di Crotone per l’alto senso di responsabilità dimostrato sinora. Occorre  affrontare il periodo che stiamo vivendo con nervi saldi e soprattutto facendo  fronte comune. Gli episodi di violenza che si sono registrati in alcuni istituti penitenziari italiani non sono accettabili in nessun modo. Stiamo lavorando tutti all’ottenimento di interventi che possano salvaguardare i diritti delle persone  che in questo momento sono recluse.

    C’è una grande sinergia costruttiva con l’Amministrazione penitenziaria, il personale di Polizia  e il personale sanitario.

    In conclusione si informano i familiari dei detenuti di Crotone che non sarà possibile, per disposizione del P. R. A. P. Regionale  per evitare contagi, introduzione di pacchi o effetti personali consegnati direttamente. Gli stessi andranno recapitati ESCLUSIVAMENTE a mezzo posta.

     

    Il Garante comunale

    Avv. Federico Ferraro