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    Reggio Calabria – A fianco dei cittadini e degli operatori sanitari per “salvare” l’Asp

    di Grazia Candido – “A fianco dei cittadini e degli operatori sanitari: tre emergenze di tutela della salute nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria”. Di questo e tanto altro, se ne è parlato questa mattina nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale e a tracciare un quadro su alcune “criticità” del settore ci ha pensato il dottor Rubens Curia (portavoce di Comunità Competente dell’Asp reggina) affiancato dal Segretario provinciale della Lega contro i tumori Ernesto Giordano.

    “Questa non è una riunione tecnica ma un modo per socializzare ed approfondire alcuni aspetti medici dando delle soluzioni che, a nostro parere, ci sono. Ovviamente, tanti sono i problemi che andrebbero immediatamente risolti in questa terra ma noi partiamo da tre problemi urgenti che vanno sanati – esordisce il dottor Curia – Partiamo dallo screening del carcinoma del colon-retto per poi, soffermarci sul problema delle liste d’attesa e sulla grave situazione del laboratorio di Patologia Clinica del Polo sanitario Reggio Nord. Quello che faremo oggi, è proporre analisi e, ovviamente, proposte concrete”.
    Il portavoce di Comunità Competente dell’Asp si sofferma sul “documento approvato il primo luglio a Lamezia Terme e che sarà presentato al capo di Gabinetto del Ministro venerdì prossimo, a cui hanno aderito 30 tra associazioni, fondazioni, forze sindacali, cittadini, docenti universitari. Solo nella provincia di Reggio Calabria, di queste 30 associazioni, ce ne sono 16 ma il numero sta crescendo”.
    “La prima emergenza è lo screening del carcinoma del colon-retto e, nel biennio 2008-2009, in tutte le aziende sanitarie della Calabria è stato avviato – afferma Curia – A distanza di 12 anni, sempre in questa azienda, lo screening non è stato attivato e il carcinoma del colon retto è il secondo dei mali che causa mortalità. In Calabria, infatti, sono decedute 557 persone pertanto, chiediamo che venga attivato immediatamente lo screening preventivo. La seconda emergenza sono le liste di attesa: questa azienda sanitaria, dal 2015, non bandisce le ore di specialistica ambulatoriale e siamo arrivati ad oltre 1.100 ore da assegnare. Mettere a disposizione queste ore, vuol dire garantire e soddisfare i bisogni di salute dei pazienti che usufruiscono dei medici dell’azienda sanitaria. Una volta sanate le liste di attesa, si va a risolvere la situazione del Polo sanitario Reggio Nord dove il primo febbraio, è andato in pensione un medico e un altro specialista andrà in quiescenza a breve. La criticità maggiore per mantenere l’attività della Calabria è rappresentata dalla notevole carenza di risorse umane e solo grazie a personale esperto e qualificato, è possibile sanare certi gap sanitari. Nella nostra azienda, abbiamo persone di qualità, sosteniamole; abbiamo gente che vuole lavorare, aiutiamola – conclude il dottor Curia – Come comunità competente abbiamo invitato a questo incontro, tutti i consiglieri regionali perché essendo gli eletti del popolo, vogliamo metterli a conoscenza di questa situazione e, insieme, lavorare per risolvere quello che non va all’Asp”.