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    Iodioprofilassi: una giornata storica in Calabria

    Una giornata che resterà a lungo nella mente dei presenti per gli alti contenuti scientifici e per l’annuncio del raggiungimento della iodioprofilassi in Italia ed in Calabria. Può essere così “marchiato” il 40° anniversario dall’istituzione del Centro Sanitario presso l’Università della Calabria e dell’Osservatorio sulla patologia tiroidea in Calabria svoltosi nell’Aula Magna del Campus di Arcavacata nella giornata del 15 novembre scorso. Per l’occasione si è scelto di assegnare alla giornata di studio il seguente titolo “Dal programma di iodoprofilassi ai nuovi approcci diagnostico-terapeutici del nodulo e del carcinoma della tiroide”. L’evento si è svolto davanti ad un parterre gremito ed alla presenza di importanti personalità del mondo istituzionale e scientifico. Tra gli altri, senza dubbio, il Sottosegretario ai Beni culturali ed al turismo, On.le Anna Laura Orrico la quale, nel corso del suo intervento, ha rimarcato come il Centro Sanitario e l’Osservatorio epidemiologico rappresentano un punto di riferimento in ambito formativo, educativo e scientifico per tutta la comunità del Campus. Il deputato Carmelo Massimo Misiti ha rammentato l’attenzione rivolta alla realtà universitaria ed all’integrazione del campus universitario e la Calabria in tutte le sue declinazioni e sfaccettature.

    «Da cosentino – ha sottolineato l’On.le Alessandro Melicchio, Deputato della Repubblica – ho passato 12 anni all’interno di questa Università e mi sento un testimone vivente di questa realtà che tutti dovremmo sforzarci di valorizzare evidenziandone le numerose eccellenze».

    E, non a caso, il Miur, nel 2018, ha dichiarato il Centro Sanitario e l’Osservatorio dell’Unical punti di eccellenza.

    Sulla stessa linea di pensiero, l’attuale Rettore dell’Unical, Prof. Nicola Leone, gli ex rettori della medesima università, Prof. Giovanni Latorre, e Prof. Gino Crisci, il Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, prof. Eugenio Gaudio, il Rettore dell’Università di Bari, oggi eletto all’ANVUR (Agenzia Nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca), Prof. Antonio Uricchio, e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, dr Eugenio Corcioni, tutti concordi nell’esprimere un plauso meritato al prof. Sebastiano Andò per essere riuscito, facendo leva su competenza e professionalità indiscusse, oltre ad una lucida tenacia, ad ottenere prestigiosi risultati come dimostrato dall’attestazione del Miur di “Area Sanitaria di eccellenza territoriale” conferita al Centro Sanitario ed all’Osservatorio epidemiologico dell’Unical. Il merito di questo prestigioso riconoscimento viene condiviso, tuttavia, con tutto il gruppo di lavoro che affianca il prof. Andò e ricomprende i dottori: Bonofiglio, Catalano, Maggiolini, Perri e tanti altri collaboratori, non ultimo il dr Domenico Tromba, già coordinatore per la provincia di Reggio Calabria ed attivo collaboratore dell’Osservatorio epidemiologico.

    Il maestro orafo, Gerardo Sacco ha voluto omaggiare il prof. Andò con una sua opera realizzata proprio per l’occasione. Il noto artigiano crotonese ha tenuto a sottolineare come, grazie al suo impegno, il prof. Andò è riuscito nell’intento di realizzare un polo di eccellenza in una terra da sempre considerata di confine.

    Dopo le relazioni scientifiche, è toccato al prof. Antonio Uricchio tenere una lettura magistrale sul ruolo dei centri di servizio nelle performances di ateneo. Sono seguiti gli interventi della Prof.ssa Bonofiglio e della Prof.ssa Stefania Catalano, sulla iodoprofilassi in Italia ed in particolare in Calabria in una sessione che è stata coordinata dalla prof.ssa Antonella Oliveri dell’Istituto Superiore di Sanità che dirige l’Osservatorio Nazionale Epidemiologico il quale, in anteprima, ha annunciato la sensazionale notizia che l’Italia ha raggiunto la iodoprofilassi così come ha fatto, nello specifico, anche la Regione Calabria.

    Il Dr Domenico Tromba, presente alla tavola rotonda, insieme al dr Durante ed al dr Cersosimo, ha tenuto a complimentarsi con il prof. Andò e tutto il suo team per il contributo fondamentale che ha offerto nel raggiungimento del traguardo non semplice della iodoprofilassi annunciato proprio in occasione di una data storica per l’Università. Il dr Tromba, consigliere dell’Ordine dei Medici reggino e membro del Cda dell’Università di Messina, ha sottolineato, inoltre, come questo dato assume ulteriore valenza se si pensa che, solo 15 anni fa, la provincia di Reggio Calabria, in particolare, era l’ultima della regione e, solo grazie alla capillare campagna di sensibilizzazione, portata avanti, si è riusciti a raggiungere la iodosufficienza.