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    OPERAZIONE CICLOPE: REVOCATI ARRESTI DOMICILIARI PER L’IMPRENDITORE VISCOME ANTONIO

    Si è tenuto in data odierna l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore di Rocca di Neto, VISCOME Antonio, sottoposto agli arresti domiciliari sin dallo scorso 26 aprile, perché accusato di avere illecitamente subappaltato i lavori relativi alla realizzazione del Parco degli Scacchi sito nel Comune di Cutro, nonché, di avere posto in essere atti di corruzione nei confronti dei dirigenti del medesimo Ente, DELLA Rovere Giovanni, Responsabile dell’Ufficio Tecnico e RENATO Domenico, responsabile dell’ufficio ragioneria, anch’essi coinvolti nell’operazione che ha portato all’arresto di 17 persone tra Crotone e Verona.
    Il VISCOME Antonio, difeso dagli Avvocati GiovanniEttore SIPOLI e Marzia LUCENTE, ha inteso rispondere al GIP presso il Tribunale di Crotone, Dott. Michele CIOCIOLA.
    L’imprenditore si è dichiarato estraneo ai fatti ed haspiegato al GIP le fasi di realizzazione dell’opera, argomentando su tutte le contestazioni mosse dalla locale Procura della Repubblica.
    In particolare, la difesa dell’imprenditore ha portato all’attenzione del GIP alcuni documenti contabili, nonché, planimetrie dell’opera, atti a dimostrare come il VISCOME Antonio abbia agito nel rispetto delle procedure di appalto, del bando di gara e chelo stesso non abbia posto in essere alcun atto di corruzione nei confronti dei pubblici dipendenti del Comune di Cutro.
    È stata evidenziata, inoltre, l’assenzadi particolari esigenze cautelari nei confronti dell’indagato, trattandosi di fatti risalenti al 2015 e non essendo stata contestata alcuna partecipazione all’asserito sodalizio criminoso.
    La difesa dell’indagato ha prodotto documentazione dalla quale si evince che la società al momento non risulta aggiudicataria di appalti pubblici.
    In tal senso, il GIP ha inteso accogliere l’istanza di modifica della misura a carico dell’indagato ritenendo affievolite le apprezzate esigenze cautelari.