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    Davoli (CZ) – Tutto pronto per la IV edizione di “Sonore Alchimie le pietre parlano”

    L’Associazione di Volontariato CID – Creativi Indipendenti Davolesi – col patrocinio del Comune di Davoli e con il sostegno del CSV Catanzaro è lieto di presentare la quarta edizione di “Sonore Alchimie, le pietre parlano” rassegna che unisce letteratura, arte, teatro, fotografia, musica e gastronomia nel cuore di Davoli. Un calendario fitto di mostre, performance, installazioni site specific, laboratori creativi, concerti e presentazioni di libri – tutti liberi e gratuiti – che si prefigge di far conoscere la bellezza del borgo antico, nonché di valorizzare e rendere viva una parte del territorio spesso dimenticata creando aggregazione, cultura ed amore per il grande patrimonio storico, culturale e identitario del Centro Storico di Davoli.

    Sonore Alchimie, giunto alla IV edizione, si svolgerà nell’affascinante Piazza Santa Barbara ed i vicoli ad essa adiacenti, che saranno il palcoscenico di una programma che si preannuncia di grande qualità e valore, facendo crescere l’attesa per questa due giorni che nelle edizioni precedenti ha già riscosso grande successo, riuscendo ad attrarre molti calabresi e turisti. La suggestiva atmosfera animerà il pubblico che vivrà tutto ciò che lo circonda, coinvolgendo tutti i sensi attraverso suoni, immagini, sapori e gestualità.
    Il tema scelto per la rassegna sono “le pietre”. Le pietre che sembrano mute, ed invece parlano: raccontano di vite vissute, di fatiche eroiche di intere generazioni dedite a costruire muri, case, strade, chiese e conventi; parlano per ricordare l’antica saggezza di un popolo operoso e geniale, capace di plasmare con perizia quest’umile materia dandole vitalità e risalto per riaverne beneficio materiale e godimento spirituale. Ovunque, intorno, si incontrano pietre: pietre concie nella muratura delle case, pietre ben solide e squadrate, pietre scalpellinate, portali lavorati con estrema raffinatezza. Di pietra sono i muri a secco e le terrazze, pietre lavorate a bocciarda per grandi scalinate, pietre scolpite con arte e maestria, paraste, architravi, pietre rifinite a faccia vista. Le pietre, materia prima del borgo, mescolandosi in modo alchemico al ritmo e alla frequenza del suono, rinnovano il concetto di esperienza musicale, esaltando il rapporto tra evento e suggestione. Creano le condizioni per un diverso concetto di ascolto: complesso, travolgente. La musica rivela ed esprime la sua eterna e mistica forza dentro, attorno e al di fuori di noi. Sonore Alchimie si unisce alle radici, alla pietra, ai suoni ed agli spazi di un Centro Storico a misura d’uomo. Le esperienze olistiche che la caratterizzano propongono l’interazione tra Suono e Materia dando, alle pietre del borgo, nuove storie da raccontare ai posteri che sapranno ascoltare.
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    Il programma degli eventi, gli ospiti e tutti i dettagli della rassegna saranno presentati alla stampa lunedì 10 luglio alle ore 17:00 presso Piazza Santa Barbara, centro storico di Davoli.
    Per accrediti stampa contattare Elena Bitonte e.bitonte@hotmail.it o momentieventi@outlook.it.

    GLI ORGANIZZATORI
    Nell’anno 2006 un gruppo di giovani amici stanchi della monotonia della vita di paese, convinti di poter dare il loro piccolo contributo per uno sviluppo socio-culturale e una tutela maggiore del territorio, con l’entusiasmo tipico dell’età decidono di aggregarsi costituendo di fatto l’Associazione CID (Creativi Indipendenti Davolesi). Nel dicembre 2006 insieme decidono di all’allestire un presepe all’interno di un vicolo (u grupu) nella zona di Santa Barbara nel centro storico di Davoli, realizzando personalmente i personaggi con la tecnica della carta pesta. L’inizio dell’anno successivo, il 2007, offre una nuova occasione per lavorare insieme: il carnevale. Il gruppo riesce a coinvolgere l’intero paese nella creazione di un carro, che prese poi parte alla sfilata di Carri Allegorici della vicina Soverato. Il successo ottenuto e l’entusiasmo per essere riusciti a realizzare da soli tale progetto, fa nascere nell’animo dei giovani, la voglia di confrontarsi con una sfida ancora più impegnativa; Fu così che nel Natale 2007 venne organizzata la Prima Edizione di “Davoli, il presepe che vive”.
    E’ un trionfo assoluto, la gente del luogo risponde positivamente, tantissima gente dai paesi limitrofi affollò le vie di San Pietro, il quartiere di Davoli scelto e allestito per l’occasione, la manifestazione divenne il fiore all’occhiello dell’associazione, tanto da essere stata riproposta in tutti questi anni, senza perdere mai consensi. Nasce l’esigenza di ufficializzare l’organizzazione per una migliore e più celere gestione burocratica e quindi il 19 Maggio 2009 si costituisce ufficialmente l’Associazione Culturale CID Creativi Indipendenti Davolesi. Il recupero, la tutela e la valorizzazione del territorio, della sua natura, della sua cultura, così come il coinvolgimento della sua popolazione in attività ludiche ma sempre d’interesse socio-culturale, sono gli obbiettivi che l’associazione si prefigge. Così come l’organizzazione di eventi d’interesse artistico, di utilità sociale e di solidarietà.
    In questa visione rientrano “Agorart” agosto 2009 con due serate musicali con le Bands “Lamberry blues” e “Parafonè” e la mostra fotografica “Novecento”. Nell’agosto 2010 “I custodi del bosco”: un lavoro di bonifica e ripresa delle aree pic-nic e boschive del Comune di Davoli in località Bosco e Vardari, con un installazione artistico-ambientale del Professore di scultura nonché artista polivalente Antonio Pittelli. Pochi giorni dopo la seconda edizione di “Agorart”, tre serate, durante ognuna delle quali si è dato voce a temi e musiche differenti: gli anni ’60, le migrazioni e le note dei Beatles, rievocate dalla cover-band Bitles; un viaggio nelle radici etniche del nostro paese con Mimmo Martino e i Mattanza; musica d’autore interpretata dai Retro; due mostre fotografiche: “Davoli com’eravamo” un omaggio alla memoria del Fotografo Peppe Procopio e “From mountain to the sea” della Fotografa Svedese Nora Bencivenni. Sempre nel 2010 il pensiero del CID va a tutti i davolesi e ai calabresi, che per forze maggiori hanno dovuto lasciare il loro paese e migrare al nord, e organizza il 1 maggio a Taccona di Muggiò “La notte dei briganti”, nel cuore della Brianza; la cucina tipica calabrese, la musica etnica con il gruppo dei “Norilet”, un seminario sulla storia, la realizzazione artigianale e l’esecuzione musicale della chitarra battente, lira calabrese e la zampogna, in collaborazione con il Conservatorio di Musica Popolare della Calabria caratterizzano l’evento. Oltre l’ormai acclamato “Presepe che vive” viene organizzata una mostra fotografica dal titolo “Terra Madre – ombre e luci di Calabria”, che si propone di offrire uno sguardo “obiettivo” sulle infinite sfumature e contraddizioni della nostra antica terra.

    Nel 2012 in occasione del carnevale con la manifestazione “Il paese delle favole” i componenti del Cid e i cittadini di Davoli si trasformano in orchi e orchesse, re e regine, fate e fatine, specchi magici e matrigne cattive, biancaneve e nanetti, cenerentola e raperonzolo, lupo e cappuccetto rosso con tanto di premiazione per la maschera più bella. Partecipano anche alla sfilata di Carri Allegorici per le vie di Sant’Andrea Apostolo guadagnandosi il secondo posto nella premiazione. Nel mese di giugno il Cid “Con i piedi per terra” organizza un escursione guidata lungo la mulattiera di “Vigala” per riscoprire il piacere del contatto diretto con la natura e sensibilizzare al rispetto della natura e alla tutela dei molteplici sentieri paesaggistici esistenti sul territorio, oltre che antichi percorsi per raggiungere i terreni coltivabili anche antiche vie di scambi commerciali con i paesi viciniori.
    Sempre nell’estate 2012 presso i locali della Biblioteca di Marina di Davoli per gentile concessione dell’Associazione Volontariato Vincenziane, il CID espone “Le stanze lette”, una mostra che diede modo ai soci e non solo di dare prova delle loro capacità artistiche e creative con la creazione di istallazioni rappresentanti testi letterari da loro letti. Nell’aprile 2013 in collaborazione con l’Associazione “A Ruga e Davoli”, in occasione della visita del FAI i ragazzi del Cid inscenano il matrimonio di una volta con tanto di serenata e banchetto, rigorosamente in abiti d’epoca. Nel 2013 si apre una stagione improntata sul tema del rispetto ambientale, l’uso responsabile delle risorse e dei rifiuti. Molti gli incontri organizzati con tutte le associazioni che operano nel territorio, con l’intento di costituire una cooperazione per un intervento serio e massiccio sul problema della raccolta differenziata, nasce il progetto “Mi rifiuto” che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla riduzione della produzione di rifiuti. Il Carro Allegorico allestito in occasione del Carnevale titolato MI RIFIUTO segna l’inizio del progetto.
    A seguire nel mese di luglio il convegno “Permacultura” con Gautier Gras presso la Biblioteca di Marina di Davoli, in collaborazione con l’associazione “I sognatori” di Torre di Ruggero. Nell’estate sempre del 2013 il CID collabora all’organizzazione di “Integrafesta” curandone l’allestimento del percorso e della piazza, un progetto finanziato dall’ ASP di Catanzaro realizzato nel comune di Badolato, per far crollare le frontiere esistenti fra noi e le diverse etnie trasferitesi sul nostro territorio e godere della bellezza e dell’accrescimento che lo scambio culturale offre. Inoltre viene riproposta una seconda edizione di “Con i piedi per terra” invitando i partecipanti ad evitare l’uso di stoviglie usa e getta sempre per perseguire l’obiettivo riduzione rifiuti. Nel 2014 continua l’inchiesta sul problema rifiuti organizzando una mostra video fotografica dove vengono esposti, senza censura, gli effetti sull’intero ecosistema, della diossina e dei rifiuti a livello globale.
    A luglio è la volta di “Sonore Alchime le pietre parlano” un evento per valorizzare e animare il borgo di Davoli con due giornate, una dedicata al teatro e una alla musica includendo mostre, performance, letture e spazi di meditazione. In agosto in collaborazione con “i Sognattori” di Soverato realizzano l’evento “Emozioni nel parco” per valorizzare il giardino botanico di Soverato, un sito di notevole importanza per la città, situato in una posizione strategica di una bellezza panoramica mozzafiato ma che fino ad all’ora era rimasto sconosciuto. A dicembre 2014 ripropone l’evento “Davoli il presepe che vive” con la preziosa collaborazione della Compagnia Teatrale “I Sognattori” di Soverato e l’Associazione “Monteverdi” di Davoli sempre pronta a collaborare in tutte le edizioni dell’evento con il proprio Coro.

    Nel Luglio 2015 il CID ripropone “Sonore Alchimie” evento apprezzato dai moltissimi visitatori. Il 26 settembre dello stesso anno partecipa attivamente curando l’allestimento dell’ Area destinata all’evento organizzato dal CSV di Catanzaro presso la Villa Comunale Soverato. A dicembre “Davoli il Presepe che vive” e collabora inoltre con l’Amministrazione comunale, l’associazione “Più riciclo e solidarietà” e l’associazione “Monteverdi” alla realizzazione del Villaggio di Babbo Natale nella Villa Comunale di Davoli Borgo. Nel Luglio 2016 la III Edizione dell’evento “Sonore Alchimie le pietre parlano” si rivela un vero e proprio successo registrando oltre duemila presenze.
    Attualmente il CID conta venti soci e in collaborazione con l’Amministrazione comunale che si occuperà del ripristino funzionale e strutturale, il Cid ha realizzato un mosaico per rivalutare la Fontana della Misericordia: sorgiva di acqua potabile vicino al Santuario sito in Davoli dedicato alla Madonna della Misericordia, meta di numerosi pellegrini. Tanti i progetti nel cassetto che il CID conta di realizzare per offrire al territorio momenti di riflessione e cultura ma anche di leggerezza e divertimento, per tutelare al meglio le risorse del territorio e le fasce di popolazione più deboli, senza tradire i propri obbiettivi e senza dimenticare di essere nato da un gruppo di amici, lavorando quindi in un ambiente sereno e paritario in cui ognuno può esprimere al meglio le proprie capacità e dimostrando che il denaro non è poi così importante. Il Cid è un’associazione autofinanziata che gode soltanto del sostegno anche economico di liberi cittadini e dei loro amici sparsi per il mondo che credono in loro e nelle loro capacità e che i componenti del Cid non perdono mai occasione per ringraziare.
    Molti giovani si lasciano volentieri coinvolgere alle attività del CID: è questo motivo d’orgoglio. Dimostra che il CID ha realizzato uno dei più importanti obiettivi che si era prefisso: essere modello educativo per le nuove generazioni.