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    Catanzaro – Il Coordinamento Regionale USB VVF: “Oliverio dichiara l’unita’ di crisi ed i Vigili del Fuoco rimangono a casa”

    Di seguito la nota diffusa da Silipo Giancarlo Coordinamento Regionale USB VVF – Apprendiamo da poche ore, da diversi quotidiani calabresi che il Governatore dell’intera Calabria Oliverio ha dichiarato l’unità di crisi, inerente all’altissimo status di criticità degli incendi che in questi giorni sta colpendo tutto il perimetro calabrese. Di questa sua decisione l’Unione Sindacale di Base della Calabria ne è più che contenta, ma la realtà dice altro, poichè persistono molte cose poco chiare che l’amministrazione dei Vigili del Fuoco deve mettere una volta per tutte in chiaro non solo con tutti i lavoratori di comparto ma sopratutto con Oliverio. Vogliamo specificare al Presidente Oliverio che ha accordato giorni fa la convenzione boschiva con i Vigili del Fuoco della Calabria, dando bei soldini agli stessi, ma caro Presidente le unità precarie VV.F. richiamate in servizio sono in totale 2 unità a Catanzaro, per non parlare degli altri Comandi Provinciali, un vero è proprio sterminio; quando le graduatorie a scorrimento di codesto personale precario VV.F. è formato di più di 100 unità per Comando Provinciale. Inoltre l’USB della Calabria vuole sottolineare quello che recita sia il D.Lgs 139 e sia il D.P.R. 76/2004 in merito alle unità precarie VV.F. sopratutto alla nostra amministrazione e per presa visione del Presidente Oliverio – “…sono richiamati in servizio in occasione di pubbliche calamità o catastrofi e destinato in qualsiasi località…”. E come se non bastasse le leggi vigenti del C.N.VV.F. sanciscono molto chiaramente che: « Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è una struttura dello Stato, dove lo stesso è il “PRIMO ENTE” ad assicurare la difesa civile, il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale – Il Corpo Nazionale è componente fondamentale del servizio di Protezione Civile». Il Presidente deve essere a conoscenza che le unità per affrontare questa grandissima crisi ci sono e sono proprio i precari VV.F. i così detti “DISCONTINUI”, che ad oggi vengono tenuti ancora a casa, mentre i permanenti stanno facendo turni massacranti, e non solo. Hanno messo a disposizione molti soldi per la campagna boschiva ai Vigili del Fuoco sopratutto per il richiamo degli stessi precari VV.F. e lo stesso personale ancora una volta per le grandissime emergenze non viene richiamato in servizio, l’unità di crisi si attiva con gli uomini e non senza uomini, o per meglio dire non si fa con uomini stremati e ridotti al limite delle proprie forze. Questa situazione è diventata davvero insostenibile e pensare che per la gravissima emergenza nel messinese hanno fatto scendere le colonne mobili dall’alta Italia, quando tutte le strutture territoriali VV.F. hanno le unità dentro casa e non li richiamano in servizio. Ora vogliamo che lo stesso Oliverio prenda visione di tutti questi fattori e dialoghi con tutti i lavoratori di comparto precari e permanenti, in quanto una situazione del genere non può essere più accettata, in primo luogo dalla popolazione che deve essere tutelata e protetta minuto per minuto, senza nessuna scusa che giustifichi una mancata efficienza immotivata, in secondo luogo dai lavoratori precari VV.F. che servono il Corpo Nazionale da troppi anni senza riconoscimenti e senza alcuna tutela. Ormai è tempo di smettere di essere l’agnello sacrificabile, ora è tempo di smetterla con le chiacchiere ricche di opportunismo usate dai politici e burocrati di vario genere per distoglierci dal problema principale, che è: la terra brucia, i soldi ci sono, i lavoratori sono pronti, formati ed addestrati (ore di addestramento obbligatorio per tutti i precari VV.F. durante l’anno solare, per il mantenimento dell’operatività); tutto il resto fa parte delle belle favolette che ci facciamo raccontare con piacere a quanto pare, perchè è più facile far si che ci imbocchino queste storiette,piuttosto che informarsi su ciò che succede realmente. La verità va cercata e una volta trovata, va protetta e divulgata.