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    Calabria – Esito dei monitoraggi sulle acque di balneazione

    Anche per questa stagione estiva l’Osservatorio ha effettuato monitoraggi per individuare eventuali criticità nell’acqua del mare in prossimità dei torrenti che hanno alla foce una portata tale da sfociare in mare.
    Di seguito i rapporti di prova delle analisi effettuate al mare, in corrispondenza delle foci dei torrenti, nel tratto di costa compreso tra i Comuni di Ardore e Monasterace: Torbido (valori Escherichia Coli 49 UFC/100ml- Enterococchi 82UFC/100ml), Lordo (valori Escherichia Coli 12 UFC/100ml- Enterococchi 76UFC/100ml ), Condoianni (valori Escherichia Coli < 1UFC/100ml- Enterococchi < 1 UFC/100ml ), Portigliola (valori Escherichia Coli <1UFC/100ml- Enterococchi <1UFC/100ml ), Stilaro (valori Escherichia Coli 64 UFC/100ml- Enterococchi 562UFC/100ml), Allaro (valori Escherichia Coli <1UFC/100ml- Enterococchi 2UFC/100ml ), considerato che i valori massimi di riferimento sono per l’ Escherichia Coli 500 UFC/100ml- e per gli Enterococchi 200UFC/100ml, da tali risultanze analitiche è facilmente intuibile che le acque di mare in questione sono perfettamente conformi ai dettami della normativa vigente, soprattutto se si relaziona la loro ulteriore diluizione vista la distanza dai Lidi in cui si è soliti fare il bagno. L’unica criticità riscontrata è inerente il campione prelevato in data 10 luglio con condizioni meteo eccellenti alla foce del torrente Stilaro a Monasterace con valori di Escherichia Coli 64 UFC/100ml- Enterococchi 562UFC/100ml. Va detto, altresì, che presso le foci dei fiumi non è comunque consentita per legge la balneazione, la decisione di campionare lì è determinata dalla circostanza che nei torrenti spesso vengono riversati gli scarichi fognari abusivi, quelli provenienti dai sollevamenti fognari in blocco e le acque di depurazione. Per quanto riguarda invece le chiazze di colore scuro che sopraggiungono ad un determinato orario, questo Osservatorio Ambientale ritiene verosimile che si possa trattare della cosiddetta fioritura algale, correlata all’eutrofizzazione. Tale fenomeno, facilitato dell’alta temperatura dell’acqua dovuta al caldo eccezionale di questo periodo, scaturisce dall’arricchimento di nutrienti che arrivano al mare tramite gli scarichi fognari, soprattutto nel periodo invernale, quando nei torrenti - adesso in secca- vi è scorrimento e quando i sollevamenti, a causa dei sistemi misti di collettamento delle acque bianche e con quelle luride, vanno in blocco per la maggiore portata dovuta alle piogge, riversando i reflui tal quali negli stessi torrenti o al mare. Sicuramente non è nemmeno trascurabile l’apporto dei nutrienti, veicolati dai reflui non trattati di alcuni Comuni dell’entroterra e di altri, costieri, che mal gestiscono i loro impianti, che arrivano al mare d’inverno grazie alle aumentate portate dei nostri torrenti. Va comunque detto che con le poche risorse economiche di cui dispone questo Osservatorio Ambientale non si è potuto procedere alle analisi specifiche finalizzate all’identificazione delle alghe ma si è arrivati a tali conclusioni, oltre che dalla consultazione della ricca letteratura scientifica http://www.arpacal.it/allegati/proliferazionealgale.pdf, anche per esclusione, in quanto tali chiazze, effettuate le analisi batteriologiche, son risultate negative alla presenza di Escherichia Coli – Enterococchi. Le analisi dell’Osservatorio Ambientale sono indipendenti e non sovvenzionate da alcun ente pubblico, pertanto per la consultazioni di quelle ufficiali/istituzionali si rimanda al seguente link http://m.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcqueMobileWeb/mappa.html Arturo Rocca- Presidente Osservatorio