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    Alloggi popolari, le associazioni chiedono alle Prefetture di attivare il protocollo sulla legalità

    Alloggi popolari, le associazioni chiedono alle Prefetture di Reggio Calabria, Cosenza ,Crotone e Vibo Valentia di attivare il protocollo sulla legalità contro il fenomeno delle occupazioni abusive degli alloggi popolari.

    La situazione in cui versa il patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Calabria è stata oggetto di un confronto organizzato dal CENTRO COMUNITARIO AGAPE e dall’ASSOCIAZIONE LIBERA REGIONALE al quale hanno partecipato e accolto l’invito: il Consigliere Regionale Domenico Battaglia, le organizzazioni sindacali degli inquilini ed assegnatari ANIA CALABRIA , SUNIA CALABRIA e SICET, l’Associazione ANCADIC, la CARITAS Regionale e i vertici dell’ATERP CALABRIA. I partecipanti hanno analizzato il fenomeno delle occupazioni arbitrarie e senza titolo nella nostra regione che è divenuto, nel corso degli anni, sempre più esteso e preoccupante colpendo in particolare i grandi centri urbani e determinando notevoli ricadute negative non soltanto nella corretta gestione degli alloggi popolari ma anche sulla condizione complessiva di interi quartieri sottoposti a pericolose infiltrazioni della criminalità organizzata che di fatto controllano e gestiscono le occupazioni abusive. La gravità di tale situazione è emersa in modo drammatico a seguito dell’attivazione dei protocolli di legalità, già operativi da circa sei mesi, a Catanzaro e Lamezia Terme dove gli interventi delle forze dell’ordine hanno fatto emergere il dato che il 50% degli alloggi di e.r.p. sono occupati senza titolo. Il consigliere regionale Domenico Battaglia, presente all’incontro, ha illustrato il progetto di legge n. 116/10 recante: “Modifiche ed integrazioni alle legge regionale n. 8/95 sulle regolarizzazioni delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” con il quale si intende prorogare il termine utile per consentire a nuclei familiari in possesso di determinati requisiti e in stato di grave disagio socio – economico di poter regolarizzare il rapporto locativo con gli Enti gestori o proprietari. Un progetto di legge che ancora non ha iniziato il suo iter nella Commissione Consiliare competente ma che l’on. Battaglia, primo firmatario ed in rappresentanza di altri otto colleghi consiglieri cofirmatari, ha voluto condividere attraverso l’ascolto delle parti sociali e delle associazioni che hanno chiesto di incontrarlo. Le Associazioni hanno espresso apprezzamento per l’impegno politico del consigliere regionale sulle problematiche delle politiche per la casa e sulla sua attività legislativa portata avanti in Consiglio Regionale ma hanno manifestato anche la preoccupazione di dover registrare l’ennesima sanatoria sulle occupazioni abusive che colpisce e lede il diritto dei legittimi aspiranti assegnatari (circa 10.000) che si trovano nelle graduatorie definitive relative ai Bandi di Concorso già pubblicati dai Comuni. Caso emblematico l’ultimo bando di concorso del Comune di Reggio Calabria del 2005 , la cui graduatoria definitiva è stata pubblicata nel 2012 e che ha visto i primi tre alloggi assegnati solo nel 2017. In tutta la Regione Calabria i Comuni sono inadempienti sul fronte della pubblicazione dei bandi di concorso generale o integrativi, sul versante della verifica di permanenza dei requisiti di chi è già assegnatario di alloggi di e.r.p. secondo quanto previsto dalla L.R. n. 32/96 e negli anni passati c’è stato da parte di molti Sindaci, soprattutto nei Comuni Capoluogo di Provincia, il ricorso alle assegnazioni in via provvisoria e temporanea fuori dalle graduatorie in modo indiscriminato e spesso a fini clientelari con l’applicazione dell’articolo 31 della L. R. n. 32/96 . Alla fine di un ampio , proficuo e costruttivo dibattito tutte le parti convenute hanno concordato di aspettare l’imminente approvazione da parte del Consiglio Regionale , secondo quanto riferito dal consigliere Domenico Battaglia, della legge di modifica e integrazione alla L.R. n 32/96 che prevede , fra gli altri interventi, un censimento, da parte degli Enti gestori o proprietari, degli alloggi di e.r.p. occupati senza titolo e della tipologia delle famiglie che vi abitano in maniera tale da avere un quadro certo e reale sui numeri del fenomeno delle occupazioni arbitrarie, di chiedere alle Prefetture della Regione Calabria, che ancora non lo hanno adottato, di attivare il protocollo di legalità già assunto dalla Prefettura di Catanzaro per le Città di Catanzaro e Lamezia Terme che ha prodotto e sta producendo risultati positivi e importanti evitando gli sgomberi selvaggi e generalizzati e , grazie alla sinergia del tavolo interistituzionale , attivando percorsi di accompagnamento e assistenza verso quei nuclei familiari che vivono in una condizione di grave disagio socio – economico e di emarginazione.

    Subito dopo questi passaggi istituzionali, eventuali norme da parte del legislatore regionale sulla regolarizzazione delle occupazioni abusive potrebbero essere assunti e comunque limitate ad alcune tipologie di nuclei familiari che sono nella sostanza quelli già individuati dai protocolli di legalità sottoscritti per le Città di Catanzaro e Lamezia Terme. Tra gli impegni prioritari assunti dall’ATERP regionale , infine , vi è stato quello dell’intervento sul Quartiere di Arghillà nord della Città di Reggio Calabria in termini di ripristino della legalità e di risposta ai diritti sociali.

     

     

    Don Ennio Stamile

    Associazione Libera regionale

     

    Mario Nasone

    Centro Comunitario AGAPE