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    Vicenda Fincalabra, Uil: “Fase di stallo. La Regione la valorizzi in altri settori”

    “Le notizie apparse in questi ultimi giorni sugli organi di comunicazione e le recenti iniziative assunte in sede politico-istituzionale sulla finanziaria regionale Fincalabra spa, inducono – si legge in una nota stampa – la Uil Calabria a fare alcune necessarie puntualizzazioni, pur non volendo entrare nel merito di alcuna polemica o diatriba politica e senza alcun intento che non sia quello della difesa e del rilancio del ruolo di Fincalabra e degli oltre 100 lavoratori che in essa svolgono la propria attività.
    Ad oggi, dopo sette mesi dall’insediamento del nuovo management, dobbiamo purtroppo evidenziare una fase di stallo per quanto riguarda le prospettive di sviluppo di Fincalabra spa e le relazioni industriali. Nulla è dato a sapere riguardo il pagamento di spettanze dovute ai lavoratori dal lontano 2014, ma ancora più preoccupante è la mancanza di chiarezza sugli scenari e sul futuro della società e, di conseguenza, dei lavoratori. A distanza di poco più di un anno dalla precedente, si prospetta l’ennesima riorganizzazione societaria senza che sia possibile ipotizzarne, ad oggi, l’utilità, i costi e le eventuali ricadute sul personale. Nei mesi scorsi è stata persa la commessa, relativa all’autoimpiego, in essere con Invitalia, nonostante gli sforzi lavorativi fatti dai dipendenti ai quali certo non si può imputare alcunché; la regione Calabria tarda a far partire la nuova programmazione comunitaria con il conseguente ritardo nella gestione degli incentivi, principale missione di Fincalabra, che attende, giorno dopo giorno, l’affidamento di nuove commesse.
    Tutto questo non fa svolgere a Fincalabra i compiti, al servizio del territorio calabrese, per i quali è stata costituita e rafforzata, creando anche una crescente sensazione di disagio e precarietà nei lavoratori.
    Per tali ragioni, riteniamo sia importante che la Regione Calabria, in qualità di socio unico di Fincalabra, inizi a valorizzarla nei servizi alle imprese ed alle Amministrazioni pubbliche utilizzando le professionalità presenti tra il personale, convogliando (come prevede la legge regionale) su Fincalabra i bandi che sono da tempo attesi e di cui auspichiamo la prossima pubblicazione, utilizzando al massimo le competenze presenti nella società prima di indirizzarsi verso scelte esterne, che molte volte ci appaiono illogiche, antieconomiche e poco efficienti.
    La Uil esorta la Presidenza della Regione, la Giunta ed il Consiglio Regionale, unitamente al management di Fincalabra, avviino tutte le attività necessarie al rilancio della finanziaria regionale e sollecitano l’avvio di un tavolo di confronto istituzionale che possa contribuire a tale rilancio ed a dare risposte certe alle giuste aspettative dei lavoratori di Fincalabra”.