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    Calabria – Bova: ‘Ambiente, bene progetto di bonifica e sviluppo per l’intera area grecanica’

    L’interesse del presidente della commissione Antindrangheta Arturo Bova per i temi dell’Ambiente è sempre molto alto e dopo la battaglia intrapresa in favore delle ragioni del Sì al referendum cosiddetto No Triv e la costante lotta contro gli ecoreati,  una delle “torte più appetite dalla criminalità organizzata, poche ore fa ha presentato in consiglio regionale una mozione, approvata all’unanimità, attraverso cui l’Assemblea, nel ribadire la propria netta contrarietà alla costruzione di una centrale a carbone a Saline Jonica, ha impegnato la Giunta Oliverio non solo ad approvare una delibera in tal senso da trasmettere urgentemente al Governo, ma anche a definire un progetto di bonifica e sviluppo per l’intera area grecanica indicando pure le risorse da impegnare. Lo stesso on. Bova ha dichiarato: <Oggi è una giornata importante per uno sviluppo sostenibile dell’ambiente in Calabria e l’affermazione di una politica di rilancio della regione in armonia con la vocazione e le peculiarità del nostro territorio>. Particolare entusiasmo è stato espresso anche dal Comitato “No Centrale a Carbone”, i cui rappresentanti erano peraltro presenti in Consiglio. Esponenti che hanno ascoltato il presidente Bova dire ancora: <Siamo finalmente di fronte a una svolta e nei prossimi giorni, d’accordo anche con gli assessori all’Ambiente Antonella Rizzo e all’Attività Produttive Carmela Barbalace, si procederà alla costituzione di un Tavolo partecipato attorno a cui siederanno tutti gli interpreti, pubblici e privati, del terzo settore e del mondo dell’associazionismo dell’area interessata. Ribadiamo allora l’importanza del metodo partecipato quale unico che possa guidare la Regione verso il raggiungimento del tanto agognato processo di ripresa e riscatto. Il rilascio dell’autorizzazione da parte del Mise alla costruzione della centrale termoelettrica alimentata a carbone, da localizzare nel Comune di Montebello a Saline Joniche è subordinato per legge al parere motivato e dettagliato della Regione. Ma il Consiglio di Stato ha affermato che l’intesa “forte” dell’ente, indispensabile anche secondo la Consulta, è necessaria per il rilascio dell’autorizzazione definitiva all’esercizio della Centrale e dell’elettrodotto>. L’on. Bova, tuttavia, ha anche spiegato: <In merito alla costruzione della centrale a carbone, il Consiglio regionale si è già espresso più volte in senso negativo ribadendo la contrarietà della Regione alla sua realizzazione. E adesso, in modo coerente con quanto già espresso, l’Assemblea sancisce, con atto formale, la ferma e totale contrarietà del Consiglio medesimo e della Giunta alla costruzione della Centrale. La Calabria – ha concluso Bova – può e deve scommettere su un piano di sviluppo sostenibile per l’area a cui ci si riferisce, che punti alla tutela e valorizzazione delle risorse calabresi salvaguardando il diritto alla salute dei cittadini della zona. Abbiamo quindi posto fine a un tentativo di devastazione di una Centrale, considerata da fonti autorevoli una fabbrica della morte, che costituisce un progetto anacronistico per niente in grado di apportare il minimo beneficio>.