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    Confagricoltura: “Consorzio Alto Jonio reggino da commissariare”

    Il  Dipartimento regionale all’Agricoltura ha ufficialmente avviato il procedimento amministrativo per verificare se – ai sensi dell’art. 35 della legge 11 del 2013 – sussistano le condizioni per procedere alla scioglimento degli organi consortili ed alla nomina di un Commissario per il Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino”.
    Salutiamo questa decisione con assoluto favore perché riteniamo essenziale che la Regione si riappropri del proprio insostituibile ruolo di controllo e nei Consorzi di Bonifica  – come più volte abbiamo sottolineato – le cose non vanno affatto bene.
    Per il Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” prodursi in un lungo elenco di inadempienze, irregolarità e illegittimità sarebbe sin troppo semplice ma allo stesso tempo noioso; in quel Consorzio – come ripetutamente segnalato alla Regione che sugli Enti consortili ha l’obbligo di vigilare –  molti elementi burocratici, amministrativi ed economico-finanziari presentano aspetti particolarmente critici.
    Naturalmente, visto che la questione degli enti consortili è divenuta “politica e sindacale” , ci auguriamo che nessuno intenda far finire la vicenda del Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” a “tarallucci e vino” esercitando pressioni e rivendicando ancora chissà quale tempo o chissà quale fantasiosa giustificazione.
    Non è più possibile prendere alla leggera situazioni  di malgoverno e di inefficienza ed inefficacia gestionale che ormai sono diffuse all’interno dei Consorzi  che, lo ripetiamo, sono considerati  dalle imprese agricole come delle vere e proprie sanguisughe che pretendono il pagamento di salatissimi tributi senza erogare alcun concreto servizio e senza garantire un minimo beneficio fondiario.
    Abbiamo chiesto a più riprese di mettere mano alla governance dei Consorzi, di modificare la legge 11 del 2013, di ancorare i tributi consortili all’effettiva erogazione di servizi alle imprese; il caso del  Consorzio di Bonifica “Alto Jonio reggino” è l’ultima plastica dimostrazione di quanto vere e condivisibili siano le nostre posizioni.
    In ragione di ciò chiediamo alla Regione ed al Dipartimento un controllo serrato e rigoroso delle procedure perché siamo certi – per i contenuti delle comunicazioni e degli esposti inviati – che si tratti di un ente consortile da Commissariare.
    Il presidente di Confagricoltura Calabria
    Alberto Statti