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    No Triv, la lettera di Arturo Bova ai sindaci

    Il presidente della commissione speciale Antindrangheta Arturo Bova, nella sua qualità di consigliere delegato della Calabria nella campagna referendaria contro il prolungamento delle concessioni per le trivellazioni delle compagnie petrolifere nel Mediterraneo, si sta adoperando senza sosta al fine di sensibilizzare i cittadini a votare Sì al referendum in programma domenica prossima. L’on. Bova, infatti, ha finora percorso centinaia di km per incontrare gli abitanti di quasi tutte le città calabresi, dai capoluoghi di provincia alle più piccole e decentrate località. Ma non solo: si è anche speso in territorio siciliano, avendo ricevuto il mandato di esercitare questa funzione anche in Sicilia. Un’opera di comunicazione incessante, che continuerà ad assolvere fino all’ultimo minuto prima del “periodo di riflessione” concesso dalla legge agli elettori nell’imminenza del voto. E proprio in quest’ottica, ha deciso di inviare una missiva a tutti i sindaci calabresi affinché contribuiscano a informare i loro cittadini innanzitutto facendoli recare ai seggi e poi spiegandogli che il Sì deve essere espresso nell’interesse generale. L’unico modo per salvaguardare i nostri tesori naturalistici dall’avidità delle multinazionali del greggio e del gas.

    Di seguito la lettera inviata ai primi cittadini:

    Caro Sindaco!

    Il 17 aprile è ormai vicino e c’è bisogno dello sforzo finale di ciascuno di noi affinché le ragioni del Sì vengano divulgate tra la gente e, soprattutto, sia fatta chiarezza sulla confusione ingenerata nei cittadini da una campagna di disinformazione messa in piedi da parte di chi, violando palesemente lo spirito della Costituzione e il valore pregnante che la stessa attribuisce alla massima espressione della volontà popolare, il Referendum, invita alla astensione.
    Persino il Presidente della Corte Costituzionale ha sentito il bisogno di rilasciare una pubblica dichiarazione, invitando i cittadini italiani ad andare a votare e a salvaguardare il grande valore democratico che la nostra Costituzione assegna allo strumento referendario. Così come il Presidente della Repubblica Mattarella ha pubblicamente dichiarato che il 17 aprile si recherà alle urne per votare. Ciascuno di noi dovrà, pertanto, profondere un ultimo sforzo. La salvaguardia del nostro nostro stupendo e straordinario mare, della nostra biodiversità, del nostro ecosistema, ma più in generale, l’amore per il nostro pianeta terra, ce lo impongono. Già nella scorsa settimana, i sondaggi più accreditati davano percentuali di affluenza al voto intorno al 40%, con un incremento in pochi giorni del 10% e con un trend in netta crescita. Importantissimo è stato il ruolo svolto dai giovani sui social network, dagli artisti, dagli uomini di cultura, di spettacolo, dello sport, e da tutti coloro che, rivestendo ruoli particolari nella vita associata, hanno deciso spontaneamente di prestare la loro immagine e di lanciare un caloroso appello per la nostra comune nobile causa. In questi ultimissimi giorni dovremo concentrarci soprattutto sui Comuni sotto i 5 mila abitanti e sugli over 65. Il ruolo che ciascun Sindaco può svolgere in questi ultimi giorni e’ di importanza fondamentale per il superamento della soglia di validità del referendum (50% + 1 degli aventi diritto). È vero che non si possono convocare i Consigli Comunali, né usare i siti istituzionali per fini propagandistici, stante il divieto di comunicazione elettorale, ma niente e nessuno può impedire ai Sindaci di organizzare e partecipare ad Assemblee Pubbliche, esprimere la propria convinzione per il SÌ ed invitare i propri cittadini ad adempiere ad uno dei doveri fondamentali, quello di votare. Spesso i Sindacaci hanno costituito il vero ultimo baluardo di democrazia. Vi chiedo di esserlo ancora una volta, di vivere questi ultimi giorni con la stessa intensità con cui avete vissuto la campagna elettorale che vi ha visto trionfare nei vostri Comuni, andando nelle case, nelle strade, nei luoghi di ritrovo, per convincere i vostri concittadini ad andare a votare il 17 aprile e a votare SÌ. Sono sicuro che l’amore incondizionato per la nostra terra e la passione infinita con cui quotidianamente interpretate il vostro ruolo, sapranno ancora una volta trasformare le piazze e i territori comunali in vere e proprie trincee dove si pratica la democrazia e si difendono i valori e le Istituzioni.
    Portiamo, dunque, tutti i nostri concittadini a votare il 17 aprile. Facciamolo per il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno, facciamolo per salvare il pianeta Terra!

    On. Arturo Bova