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    Castrovillari – Presentata nella biblioteca civica la mostra “Ipotesi”

    Nella sala lettura della Biblioteca di Palazzo Cappelli, a Castrovillari , è stata presentata la mostra di Fedele Tocci e Matteo Grisolia dal titolo “Ipotesi” che s’inaugurerà domenica 17 aprile alle ore 18 nella Sala delle Arti del Castello Aragonese.
    Presenti per l’occasione il Sindaco, Domenico Lo Polito, l’Assessore alla Cultura, Angela Lo Passo ,  la curatrice, Lorena Martufi, oltre gli artisti che hanno spiegato l’inizio e le ragioni di questo percorso espressivo in tandem, alla riscoperta dei colori- legati all’impeto di ciascuno di loro – rispettivamente “nero” e “rosso”, esplicativi pure di un modo di guardare diversamente la realtà, e che prendono “carattere” sul vetro, grazie all’idea e sperimentazione di Tocci,  attraverso una tecnica d’incisione a tratto,la quale rilancia la Bellezza delle tonalità cromatiche di queste tinte che rimbalzano sulle 26 opere in mostra, tutte da scoprire in una sinergia di capacità, umane, temperamentali e professionali dei due amici che, insieme, oltre a riscoprire il gusto per l’arte, assaporano la compagnia vera  nata e arricchita da un coinvolgimento così.
    L’azione culturale,  organizzata dal collettivo culturale “Il Ciglio del Lupo” che coniuga ambiente ed identità territoriali, con il patrocinio del Comune di Castrovillari, sostenuta in co-marketing da  ViaggiArt e sponsorizzata da La Mongolfiera editrice nonché dall’Azienda grafica AGM, è stata spiegata da Lorena Martufi la quale ha sostenuto, argomentandolo nei dettagli,  la singolarità dell’evento di arte contemporanea per tecnica, contenuti e messaggi.
    Una specificità esaltata pure dall’Assessore Lo Passo la quale, oltre a sottolineare in più modi il valore della proposta, ha richiamato la particolarità del momento che punta i riflettori , per ricominciare un nuovo discorso culturale, proprio su chi è partito da Castrovillari pregno di un talento artistico coinvolgente, ampiamente arricchito in un cammino originale e positivamente provocatorio per far riflettere.
    Fatti che hanno suscitato, a partire da due modi  “di vedere” ed “intendere” l’esistente, grazie alla chiave di lettura in  “Nero” di Tocci e in “Rosso” di Grisolia, tra ciò di cui si vuol far memoria e non si vuole essere, una serie di riflessioni per i contributi offerti nei quali la Bellezza più volte richiamata, che l’uomo cerca insistentemente nell’espressione artistica, questa volta è anche momento di crescita di un incontro vero nel lavoro e autentico nella fatica quotidiani nonché di affinità per ciò a cui tiene ogni persona : uno sguardo umano certo su se stessa.
    Con questa tensione, arricchita anche da un omaggio raccolto da un famoso racconto, la presentazione si è conclusa, rinviando tutti i presenti all’inaugurazione della mostra in quel “passaggio verso una modernità più marcata” che un procedimento espressivo contemporaneo ha di fatto annunciato: l’avvento, forse, di un’avanguardia sperimentale, la cui ragione è sicuramente amorosamente compromessa con le cose