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    La Calabria di successo: Germania e Lussemburgo cantano con Bruno Panuzzo

    “Ho vissuto delle giornate magiche, io, che sono solo un ragazzo di provincia, avere l’onore di rappresentare la vera essenza della musica italiana all’estero… è stato davvero entusiasmante.” Sono state queste le prime parole a caldo di Bruno Panuzzo reduce da una serie di successi e soddisfazioni professionali incassate in Germania ed in Lussemburgo. L’artista è stato notevolmente apprezzato, in quanto, “reo” di aver portato una “ventata” d’Italia ai nostri connazionali all’estero. La seconda esperienza in ambito europeo di Bruno Panuzzo comincia nel migliore dei modi: dopo essere giunto a Francoforte (Germania) Panuzzo incontra la segretaria del Console italiano a Monaco di Baviera: ove consegna una copia di “Agarthi” per la biblioteca del Consolato. Sempre a Monaco Panuzzo visita il “Circus Krone” luogo ove si esibirono i Beatles nel 1966 (la struttura ripropone proprio in questi giorni un musical dedicato al Quartetto di Liverpool).
    Il viaggio di Panuzzo prosegue, quindi, verso il Lussemburgo: qui accade la magia! La comunità italiana presente nel Gran Ducato, accoglie l’artista con entusiasmo e partecipazione. Appare commovente l’apertura del concerto di Panuzzo, il quale stringe fra le mani il tricolore italiano. Dopo la proiezione di Agarthi è la volta del concerto di musica italiana. Si parte con un brano classico del repertorio di Panuzzo “Io che non vivo senza te” e l’escalation musicale prosegue con i grandi successi della musica italiana dagli anni 60 ai giorni nostri. Canzoni come “O sole mio”; “Guarda che luna”; “Nessuno”, catturano l’attenzione dei presenti, la performance genera un vero tripudio ed il pubblico si leva più volte in cori di apprezzamento. Lo spettacolo si conclude con balli sociali ed il classico “trenino” di mezzanotte. Gran finale con l’immancabile foto di gruppo insieme ad i presenti sul palco, da postare sui cliccatissimi profili social del cantante calabrese.
    Un’esperienza unica per Bruno Panuzzo, che da ormai un biennio sta compiendo una grande cavalcata verso un successo intenso, che ha varcato i confini nazionali divenendo via via sempre più inarrestabile. “Porterò sempre nel mio cuore la Germania, ma più particolarmente la comunità italiana in Lussemburgo. Sarà difficile dimenticare la gentilezza e la premura dell’organizzatore locale Francesco Barbaro, che ha realizzato un evento unico nel suo genere. Ringrazio Giuseppe Callà presidente dell’Associazione italiana in Lussemburgo e tutte le persone che hanno regalato a me ed a mia moglie tanta disponibilità, tanta gentilezza e tanti sorrisi. L’affetto e le calde parole delle persone preseti fra il pubblico, alcuni addirittura giunti dalla vicina Francia, saranno custodite sempre nel mio animo. Gli italiani all’estero regalano a chi giunge da loro quella gentilezza e quell’amore tipico della nostra nazione, e che ormai, in Italia appunto, non esiste più. I nostri connazionali ci donano quel “piccolo mondo antico” ormai perduto nei meandri del tempo. Credo vivamente, che da tale spirito e da codesto entusiasmo, dovremmo solo trarre spunto e riflessione, in quanto, dalle nostre parti, certe atmosfere ora più che mai appaiono estinte.” Dopo Panuzzo altri artisti italiani si esibiranno in Lussemburgo nei mesi seguenti: si partirà con Eros Ramazzotti; passando per la magica musica de Il Volo e concludendo con Laura Pausini.