Prosegue il filone giudiziario dell’operazione “Aemilia” che ha portato in carcere numerose persone ritenute vicine o gregari della cosca Grande Aracri di ‘ndrangheta. Tra chi ha chiesto l’abbreviato ci sono quasi tutti i capi dell’associazione di tipo mafioso contestata dalla Dda di Bologna e gran parte dei concorrenti esterni, tra cui alcuni politici e professionisti.
Nell’udienza ci sono stati alcuni interrogatori richiesti dalle difese, tra cui quelli del poliziotto Domenico Mesiano e dell’ex capo dei lavori pubblici del Comune di Finale Emilia, Giulio Gerrini. Sono intervenuti con dichiarazioni spontanee in videoconferenza Romolo Villirillo, ritenuto uno dei vertici dell’organizzazione e Nicolino Grande Aracri, punto di riferimento della Cosca. Nelle prossime udienze proseguiranno gli interrogatori, dopo di che prenderanno la parola per la propria requisitoria i Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi.






