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    Messina – MSI Fiamma Tricolore su cimitero di Santa Margherita: “Emergenza rifiuti anche per i morti”

    «Premessa: se dovete far visita ai vostri cari, al cimitero di Santa Margherita, malgrado la forte calura, munitevi di abiti lunghi, perché l’assalto di ogni sorta di insetto, tormenterà le vostre carni all’uscita dello stesso. Non solo i vivi, in questa estate 2015, sono tormentati dall’emergenza rifiuti e poca cura del decoro urbano, ma anche i morti, giacciono dentro mausolei putrescenti, ove regna ogni sorta di incuria vigente.
    Ma partiamo con ordine: i vostri cari sono sepolti nelle celle a muro e avete bisogno di una scala? Fate attenzione, perché sono tutte guaste, e se non siete almeno in due, (uno per salire, e l’altro per agguantare la scala in ferro), rischiate di ramazzare al suolo esanimi, poiché le ruote di queste attrezzature in ferro, (in evidente stato di deterioramento), non ci sono più, e il rischio e a portata di mano.
    Avete comprato dei fiori da porre sulla lapide dei vostri cari estinti? Fate attenzione, perché non riuscirete a buttare neppure quelli vecchi, negli appositi raccoglitori preposti in ogni dove, perché tutti ricolmi, secchi e rinsecchiti, con la classica puzza di marcio che si protrae a oltranza anche nel suolo. Volete riempire l’acqua, per pulire la lapide, e porre un boccone di acqua ai fiori freschi? Occhio al servizio indecoroso dei lavandini, una poltiglia di marciume inquietante, con melma di ogni genere – frattanto, cominciate a grattarvi spasmodicamente. Provate a fare un giro in tutto il cimitero di Santa Margherita, vi renderete conto, che da queste parti, la rivoluzione #dalbasso non si è vista, a parte la sindrome di Annuncite alle tv locali. Dovunque scale rotte, spazzatura, degrado. Anche gli altri lavandini per il servizio dell’acqua, (ingresso principale), versano in condizioni pietose, con evidente tubo rotto mai riparato, che gocciola nella tubatura esterna prontamente aperta, in una sorta di riparazione “fai da te”. Per tutto il tempo, che siamo rimasti al proprio interno, non c’era anima viva del custode, probabilmente molto impegnato, a fronteggiare l’emergenza delle pattumiere ricolme, la puzza, e la disinfestazione salvifica per i vivi che si inoltrano al proprio interno. Non appena arrivati a casa, fate subito una doccia, perché non smetterete di grattarvi incessantemente! Il MSI Messina, si riserva dall’inviare un Esposto alla Procura di Messina, proprio per evidenziare – come luoghi di raccoglimento e preghiera per i defunti, siano invece ridotti a un cumulo di rovine e poltiglia, mentre andrebbero chiusi al pubblico, se prima non si interviene ad una pulizia generale, latente, da chissà quanto tempo! La nostra ironia, descrive una realtà asfissiante, morente, che dovrebbe far riflettere chi continua a reggere il gioco a tutto questo scandalo sociale che ci sovrasta. Un interrogazione è stata inviata anche all’Arredo Urbano, (con le stesse foto allegate fatte stamane), per far presente l’inerzia abbondante, e sempre più dilagante su ogni fronte, sia esso di natura urbana, civile e dignitosa, che di questi tempi, non risparmia neppure i morti».

    Il Commissario MS-FT Salvatore Piconese