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    Da stasera al via la prima edizione del Calabria Tarantella Festival a Sellia Marina. Tre giorni di musica

    Al via la prima edizione del Calabria Tarantella Festival a Sellia Marina. La manifestazione organizzata dal Comune di Sellia Marina con la collaborazione della Pro loco di Sellia Marina, si svolgerà dal 5 al 7 agosto, per una tre giorni di musica e ritmo che si preannuncia un grande successo di pubblico. Il cartellone dei concerti è stato organizzato dalla Esse Emme Musica di Maurizio Senese, con la direzione artistica di Eugenio Bennato, e grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro e dall’assessore al Turismo Valentina Voci.
    Ad aprire i concerti, mercoledì 5, sul lungomare di Sellia Marina, con inizio alle ore 22.00, ci sarà il Sabatum Quartet, forse il gruppo più anomalo e originale nel suo genere. I motivi di questa originalità sono molteplici, ma possono essere racchiusi in due semplici caratteristiche: la prima è che il gruppo, vive l’esperienza della musica etnica – popolare, senza alcun dogma, la interpreta, la arrangia e la espone al pubblico, “traviandola” ma nello stesso tempo lasciando le caratteristiche originali del pezzo, qualora si trattasse di un brano tradizionale. La seconda caratteristica è l’apertura artistica della band, i membri, infatti, in poco tempo sono passati da quattro a sette, a testimonianza dell’evoluzione del progetto. Si spazia dalla tipica tarantella calabrese, a canti di repertorio tradizionale, a pezzi di contenuto socio-politico (brigantaggio, questione meridionale ecc.), a brani inediti, composti dalla band (Trieste Marrelli, Antonio Ungaro, Roberto Bozzo, Michele Petrone, Massimo Morrone, Cislengo Ungaro, Rosa Mazzei).
    Giovedì 6, sarà invece il turno di Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo, una formazione insolita per un gruppo di musica etnica: il gruppo è infatti formato oltre che dal campione di organetto Antonio Grosso, da cinque ragazze musiciste, cantanti, ballerine con i più classici strumenti della tradizione musicale calabrese e non solo. Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo spaziano tra generi ed esperienze, raccogliendo a piene mani in quelli che sono i ritmi e le sonorità del Sud affrontando le tradizioni partendo da quelle calabresi, attraversando quelle salentine, napoletane e anche romane. Le Muse (Emy Vaccari, Federica Santoro, Simonetta Santoro, Maddalena Grosso) sono cinque giovani ragazze che coltivano da sempre la passione per la musica e che grazie a questo progetto riescono a conquistare un piccolo traguardo che è quello di condividere con i musicisti “uomini” un percorso artistico/musicale tra le nostre tradizioni e i ritmi del Sud.
    A chiudere la tra giorni di concerti ci sarà proprio Eugenio Bennato che salirà sul palco il 7 agosto. Fratello di Edoardo e Giorgio, anch’essi cantautori affermati, Eugenio inizia il suo percorso musicale nel 1969 con la “Nuova Compagnia di Canto Popolare” e al seguito di Andrea Sacco. Nel 1976 costituisce il suo primo gruppo che chiama “”Musicanova” e pubblica il suo primo Lp “Garofano d’ammore”. Negli anni a seguire scriverà anche colonne sonore per sceneggiati televisivi come “L’eredità della priora” nel 1980 e “La stanza dello scirocco” nel 1999 che gli valse il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora. Nel 1998 fonda il movimento “Taranta Power” con lo scopo di promuovere l’arte della taranta nella musica, nel cinema e nel teatro insieme ad artisti del settore come Fathy Salama, Antonio Infantino, Katia Guerreiro, Bonga e altri provenienti da ogni parte del Mondo. Nel 2001 fonda a Bologna la “Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo” prima scuola italiana per il recupero e la divulgazione dei balli popolari del sud Italia.
    L’ingresso ai concerti è gratuito.