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    Roccisano: ‘Su Lsu-Lpu ci ho messo la faccia. Ora politiche attive del lavoro. Lunedi piano scuola’

    di Stefano Perri – Giovane, donna, democratica. Federica Roccisano, nuova assessore al Lavoro della Regione Calabria è la vera protagonista della vicenda dell’emendamento fantasma sugli Lsu ed gli Lpu calabresi. Due giorni fa la giovane pasionaria di Caulonia ha preso l’auto e si è presentata a Villa San Giovanni, di fronte al drappello di lavoratori inferociti che avevano bloccato gli imbarchi ed una parte della stazione ferroviaria. C’è chi dice che il suo intervento sia stato provvidenziale per sbloccare la trattativa e far reinserire la norma per i precari calabresi nel maxiemendamento blindato sul quale il Governo porrà la fiducia.

    Sulla vicenda dei precari lei ci ha messo la faccia. Da pochi giorni assessore, il coraggio di affrontare la piazza non le è mancato.
    Abbiamo avuto cinque giorni di passione. Quando abbiamo scoperto che avevano cassato l’emendamento ci siamo mobilitati tutti per ottenere il risultato. Per fortuna dopo cinque giorni di gran lavoro siamo riusciti a farlo reinserire. Ma se così non fosse stato sarebbe stato un gravissimo errore politico sia per il Partito che per il Governo. Siamo dello stesso colore e la cosa ci avrebbe messo in netta difficoltà con i calabresi. Anche perché in questo caso non c’era da trovare alcuna copertura finanziaria come in altri casi. Era una questione puramente amministrativa e giuridica. Da qui anche la nostra fortissima opposizione. I soldi li mettiamo noi, fateceli spendere come vogliamo!

    Ma allora cosa c’era che non andava in questo emendamento? Perchè si è rischiato cosi tanto fino all’ultimo istante ?

    Probabilmente qualcuno temeva che altre regioni avanzassero le stesse richieste della Calabria e quindi la deroga al patto di stabilità. Ma l’emendamento seguiva la medesima procedura che avevano avviato con l’accordo ministeriale di dicembre. Dunque non c’era alcun motivo di temere.

    E poi chi ha risolto la questione? Come si è usciti dall’impasse ?

    Io sono convinta che il merito della questione vada a tutto il Partito Democratico. In questa occasione abbiamo dimostrato cosa significa gioco di squadra. Siamo stati tutti uniti, le diverse anime del partito, il livello regionale, il livello nazionale. Il partito si è impegnato nella sua totalità per raggiungere questo risultato. Certo noi sul territorio ci abbiamo messo la faccia, scendendo in piazza con i lavoratori per far risaltare anche a livello nazionale il disagio che si sarebbe creato.

    Oltre la contrattualizzazione il passaggio successivo quale dovrebbe essere? Tra pochi mesi saremo punto e a capo. Come se ne esce?
    Abbiamo due ordini di problemi che riguardano tutto il bacino del precariato presente in Calabria, compresi i lavoratori in mobilità, in cassa integrazione, i prorogati. Dal 1 gennaio il Fondo Sociale Europeo coprirà le spese solo con le politiche attive del lavoro e non più con quelle passive. E questo noi dovremmo saperlo utilizzare a nostro favore, attraverso delle progettualità che valorizzino i lavoratori che offrono dei servizi al cittadino. Qualche giorno fa ho saputo della storia di una cooperativa di lavoratori che hanno preso in mano il loro destino divenendo imprenditori di loro stessi. E’ proprio questa la strada giusta. Stiamo preparando un progetto da esporre al ministro Poletti dove intendiamo riconoscere la funzione sociale degli Lsu – Lpu, promuovendo la stabilizzazione o l’internalizzazione nei Comuni ad esempio per la gestione della raccolta differenziata o per il trasporto dei bambini a scuola o dei disabili ed in questo modo valorizzando le politiche attive del lavoro. Dobbiamo sfatare il mito secondo il quale i precari calabresi non fanno nulla e rubano lo stipendio. Io sono certa che non è così. E nei casi in cui in effetti c’è gente che non lavora noi dobbiamo fare in modo che torni a lavorare. E’ uno dei miei principali obiettivi. Che sia il lavoro a dare dignità alle persone, non il reddito o il sussidio. E’ per questo che sono importanti le politiche attive.

    Dunque allora come si fa? Da dove si parte? Quando si inizia?
    Non mi va di anticipare i tempi, ma dico solamente che il prossimo 4 agosto ci vedremo con il vice del Ministro Poletti per parlare proprio di questo.

    La nuova Giunta si è insediata nel mezzo della bufera di Rimborsopoli. Per Oliverio voi rappresentate rappresentate la discontinuità. Ma allo scorso consiglio regionale c’è chi ha parlato di funerale della politica.. 

    Siamo oggetto di critica praticamente da quando ci siamo insediati. Ci dicono che siamo il fallimento della politica ma non è affatto vero. Innanzitutto perché non ci dimentichiamo che in giunta c’è il presidente Oliverio che tiene la barra politica. E poi noi ci confrontiamo quotidianamente con i consiglieri regionali, soprattutto sulle questioni territoriali. Diverso sarebbe stato farsi travolgere dal nuovismo a tutti i costi. Con noi questo rischio non si corre. Che ci dicano che siamo il funerale della politica a me fa sorridere, soprattutto se detto da persone che facevano parte della vecchia maggioranza e che hanno prodotto i danni che vediamo. Almeno ci consentissero di misurarci sul lavoro e sui risultati.

    E’ passato ormai quasi un anno dall’insediamento. Oliverio è stato sempre impegnato in questioni di funzione. Prima la lunga gestazione della Giunta, poi le modifiche allo statuto, poi Rimborsopoli ed infine la nuova Giunta. Si registra una sorta di immobilismo da parte della Regione, c’è l’esigenza di un cambio di passo?
    Sentiamo tutti questa esigenza. Siamo tutti molto operativi. Poco fa ero alla conferenza Stato Regioni con la Regione Puglia per il piano di produzione automobilistica a Gioia Tauro. Subito dopo andremo ad Expo per il quale il Presidente Oliverio si è fortemente impegnato nonostante i ritardi della precedente consiliatura. Continuare a dire che non è stato fatto nulla non è giusto. Certo ora come Giunta siamo carichi di responsabilità e sappiamo di dover lavorare tanto. Personalmente in questi giorni ho sentito tanti apprezzamenti intorno e tanta collaborazione. Ma so che in politica si va dalle stelle alle stalle in pochissimo tempo. Questo è un peso che sente tutta la Giunta. Ma io penso che fare tante cose e fatte male non sia rispettoso nei confronti dei calabresi. Meglio farne qualcuna in meno però fatta bene.

    Si è insediata da appena un paio di settimane. Ha già individuato l’emergenza primaria per il suo assessorato? Qual è la prima questione da affrontare?
    La prima che ho affrontato è stata l’emergenza sugli Lsu – Lpu che abbiamo risolto. Lunedi andremo in Giunta con il Piano Scuola. Vedrete ci sarà un’attenzione particolare ai soggetti più deboli e ai diversamente abili. E’ da qui che voglio partire