di Stefano Perri – ”Le mie scelte esaltano la centralità del consiglio regionale, non lo mortificano affatto. Sono scelte di rottura che vanno nella direzione della centralità della politica”. Risponde così il Governatore Mario Oliverio alle polemiche venute fuori a Palazzo Campanella nella prima seduta del consiglio regionale dopo la nomina della nuova Giunta. La ”giunta dei professori”, bollata dalla minoranza come ”la morte della politica”.
”E’ in malafede chi pensa che la costituzione di questa Giunta metta in discussione la centralità della politica – ha commentato Oliverio – anzi è proprio l’opposto, perché stiamo esaltando il ruolo del consiglio, in tutte le sue articolazioni. Ed allo stesso tempo contrastiamo l’antipolitica montante attraverso la coerenza ed il rigore dei comportamenti. Certamente delle scelte che non ho fatto a cuor leggero, visti anche i saldi rapporti che avevo con i precedenti assessori, ma sono state necessarie”.
”Ora ci misureremo sui risultati – ha detto ancora Oliverio – sugli obiettivi raggiunti e da raggiungere. Non dimentichiamo che se siamo in questa situazione è frutto di un groviglio di situazioni riconducibili ad un lungo periodo negativo vissuto dalla nostra regione”.
Nel pomeriggio, dopo le dimissioni di Scalzo e prima dell’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Nicola Irto, al quale anche Oliverio ha fatto i suoi auguri, era andato in scena l’acceso dibattito consiliare. Durissimi erano stati i giudizi espressi dalla minoranza. Su tutti, quelli di Salerno e Cannizzaro. Il primo aveva parlato di ”funerale della politica”. Il secondo di ”momento più basso della politica calabrese”.





