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    Operazione ”Aemilia”: si attendono i ricorsi al Riesame. Notificate le ordinanze

    Uno degli effetti ‘collaterali’ di Aemilia, la maxi-operazione di Dda di Bologna e carabinieri che la scorsa settimana ha colpito un’organizzazione con base a Reggio Emilia, legata alla cosca calabrese Grande Aracri, è la mole di carta che ha invaso gli uffici giudiziari. Basti pensare che solo per l’ordinanza del Gip Alberto Ziroldi, un documento da 1.353 pagine, da mettere a disposizione per legge in due copie alle 117 persone raggiunte da misura di custodia cautelare (una per gli arrestati, l’altra per i legali) il tribunale ha dovuto, prima ancora dell’esecuzione, reperire ben 316.602 fogli di carta. Fogli su cui è stato necessario poi stampare materialmente l’ordinanza, un’operazione che, per motivi di riservatezza, è stata svolta durante un fine settimana negli uffici della Procura, da personale di polizia giudiziaria. La lunga fase di preparazione non è finita qui: le pagine sono state timbrate una ad una dagli impiegati dell’ufficio Gip, quindi affidate alla cancelleria. All’ordinanza di arresto del Gip Alberto Ziroldi si aggiunge poi un imponente decreto di sequestro, che riguarda beni per 100 milioni. Ma è ancora poca cosa rispetto al fascicolo, composto da cento faldoni che riassumono gli atti di indagine della Procura e che ha trovato ‘ospitalità’ in una sala del tribunale. I numeri dell’inchiesta, “un intervento storico contro la mafia al nord”, come l’ha definita il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, porranno a breve altre questioni logistiche che comunque il tribunale ha già messo in conto. Prima dei processi, che si dovrebbero tenere in gran parte a Reggio Emilia, si attende da parte degli arrestati il ricorso al Riesame, per cui è già stata ‘allertata’ la Corte di Appello, l’unico palazzo di giustizia ad avere uno spazio, l’aula Bachelet, capace di accogliere la massa di indagati e di avvocati. Se non sarà sufficiente, come ironizzava un investigatore nei giorni scorsi, si penserà al Palasport. (ANSA)