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L’autorizzazione della prima spiaggia antimafia mai esaminata dalla Giunta di Motta

9 Giugno 2014
in CALABRIA, In evidenza
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di Domenico Grillone – Doveva essere, anche per quest’anno, la prima spiaggia antimafia di Libera. l’associazione contro le mafie di don Luigi Ciotti, situata sul lungomare di Lazzaro e realizzata da Filippo Cogliandro, proprietario del ristorante L’Accademia che nel 2008 denunciò i suoi estorsori, Ma così invece non è stato. Colpa del Comune di Motta San Giovanni che non ha ancora firmato l’apposita autorizzazione mediante una delibera di Giunta. Facendo saltare, a tal modo e a poche ore dall’evento, l’inaugurazione prevista per sabato scorso alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, del Procuratore Generale Salvatore Di Landro, del Procuratore Capo Federico Cafiero De Raho, del Questore Guido Longo, del Presidente del Tribunale Luciano Gerardis, dei Comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale e della Capitaneria di Porto. Il mistero si infittisce quando mercoledì scorso, nel corso dell’apposita riunione di Giunta, la delibera in questione, al contrario di altre, non è stata esaminata, nonostante la presenza del sindaco Paolo Laganà, mostratosi entusiasta nei primi due anni di spiaggia libera antimafia tanto che il Comune e’ stato uno dei primi a costituirsi parte civile al processo di Filippo Cogliandro contro i suoi estorsori e il primo in Calabria a dichiararsi ”pizzo free’”. Alla riunione era presenta anche il vicesindaco Giuseppe Benedetto, grande promotore e sostenitore dell’iniziativa. Che in merito alla vicenda, il giorno dopo la mancata inaugurazione rilascia, attraverso un comunicato stampa, delle dichiarazioni tutte da interpretare. Perché lui si dichiara “scontento, amareggiato ed anche un po’ sconfitto, ma fiducioso che gli ostacoli trovati sono superabili e si rimedierà ad una vicenda che ha in se il paradosso del predicare bene e del razzolare male. L’auspicio personale è che la politica e la burocrazia rappresentino solamente un trampolino di lancio delle idee produttive per il territorio e non, invece, una fermata d’arresto”. Dichiarazione sibillina perché potrebbe fare intendere che, se ostacoli ci sono, riguardano proprio la politica e la burocrazia, due elementi per i quali il vicesindaco si augura rappresentino cose differenti da quelle che hanno probabilmente rappresentato finora. Si ricorda inoltre che la particolarità della spiaggia dell’Accademia a Lazzaro è che non si tratta di un lido privato ma è aperta a tutti. Il Comune di Motta San Giovanni ha concesso all’imprenditore quello spazio gratuitamente, grazie alla legge sul sostegno agli imprenditori che denunciano il racket. Problemi politici, di burocrazia o ‘mala gestio’? Cogliandro non riesce a darsi pace di ciò che è successo. Ed aspetta qualche spiegazione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale. Intanto si registra l’intervento del Presidente dell’Osservatorio sulla ndrangheta dott. Attilio Tucci, nel manifestare la sua piena solidarietà a Filippo Cogliandro  ha dichiarato che il mancato rinnovo della concessione stagionale per la realizzazione della spiaggia di Libera, rappresenta un fatto gravissimo di cui le Istituzioni dovranno tenere conto. Dobbiamo sempre ricordare  che ogni tipo di contrasto alla ‘ndrangheta (sia esso di tipo repressivo che di tipo culturale)  deve trovare l’unità tra associazioni, cittadini e Stato.  Ogni qualvolta si spezza questa unità di per se già fragile, si rischia di potenziare il senso di sfiducia  e la diffidenza nei confronti di tutti  coloro che lavorano a favore della legalità.  In un momento in cui assistiamo alla coraggiosa presa di posizione dell’ex Sindaco di Rizziconi, Antonio Bartuccia, non possiamo arretrare su posizioni consolidate di legalità e di riscatto come quella rappresentata da Filippo Cogliandro. Sono segni che rischiano di scoraggiare e di indebolire chi ha denunciato e chi si è esposto. Resteremo a fianco di Filippo Cogliandro ma sollecitiamo un intervento delle Istituzioni sull’accaduto.

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