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    Nuove restrizioni: chi ci perde e chi… ci guadagna

    Lunedì 26 ottobre sono entrate in vigore le nuove restrizioni, imposte dall’ultimo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), valide per tutto il territorio italiano. Il Belpaese sta vivendo la seconda ondata dei contagi da Coronavirus, con tutto quello che ne consegue non soltanto a livello sanitario, ma anche a livello economico.

    Molti esercizi commerciali sono stati costretti a chiudere, mentre altri potranno operare a regime ridotto. Il Dpcm non ha toccato però la totalità del tessuto economico nazionale: alcune attività possono proseguire senza troppi scossoni, altre addirittura potrebbero avvantaggiarsi ulteriormente dallo stop altrui.

    Per quanto riguarda i settori più penalizzati, palestre, centri sportivi, cinema e teatri resteranno chiusi. Si salvano invece i musei, che insieme agli altri istituti e luoghi della cultura, come ad esempio monumenti e aree archeologiche, potranno rimanere aperti, seppure contingentando gli ingressi. Abbassano metaforicamente le serrande anche parchi di divertimento e parchi a tema, oltre a sale scommesse e bingo.

    Bar, ristoranti, pub, pasticcerie e gelaterie potranno restare aperti al pubblico soltanto dalle 5 del mattino alle 18, ma non potranno accogliere più di 4 persone allo stesso tavolo, a meno che non siano tutti conviventi. Dalle 18 alle 4.59, questi locali potranno rimanere aperti soltanto per consumazioni d’asporto o per consegne a domicilio.

    Ovviamene risparmiate dal Dpcm del governo Conte, che durerà fino al prossimo 24 novembre, tutte quelle attività che si svolgono online. Anzi, queste attività paradossalmente vivranno un periodo particolarmente prolifico, perché andranno in qualche modo a sostituirsi a quelle che, invece, dovranno restare chiuse o a basso regime.

    Basti pensare agli e-commerce, come Amazon: pur non arrivando al boom di ordinazioni vissute nel periodo tra marzo e maggio 2020, quando tutta l’Italia era in lockdown totale, il colosso fondato da Jeff Bazos arriverà a incrementare il fatturato in doppia cifra percentuale.

    Anche il settore dell’intrattenimento virtuale, nel quale rientrano i casino online, ma anche le piattaforme di condivisione streaming come Twitch, o le OTT (Over-The-Top) come Netflix ed Amazon, con ogni probabilità aumenteranno il proprio fatturato, visto che gli italiani saranno costretti a passare molto più tempo a casa.

    Difficile dire fino a quando durerà questa condizione, anche se la maggior parte degli esperti è concorde nel ritenere che i casi di contagio sono destinati ad aumentare ancora. In quel caso, un altro lockdown come quello della scorsa primavera non è un’opzione da escludere.