• Home / ARCHIVIO / Notizie archivio / Il boom delle birre artigianali

    Il boom delle birre artigianali

    La birra è una bevanda dalla storia antichissima. Utilizzata anche come rimedio cosmetico per migliorare la bellezza della pelle, negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria primavera.

    Questo vale soprattutto per le birre artigianali. Nel nostro Paese, realtà come Hopt Italia, piccoli birrifici artigianali, si sono moltiplicati a macchia d’olio. Per rendersene conto basta guardare ai numeri del primo decennio degli anni 2000, quando i birrifici artigianali erano poche decine. A fine 2019, si ragionava nell’ordine delle migliaia.

    A cosa è dovuto questo boom? Nelle prossime righe, cerchiamo di rispondere assieme a questa domanda.

    Birrifici artigianali: i motivi dietro al loro successo

    Sono diversi i fattori da considerare quando si parla del successo dei birrifici artigianali. Tra i principali rientra senza dubbio l’esplosione della comunicazione online, che ha permesso a diverse realtà produttive del nostro Paese, anche di dimensione familiare, di implementare la propria visibilità.

    Degna di nota è anche la maggior centralità della sostenibilità nelle nostre vite. Oggi come oggi, le aziende che operano tenendo conto del rispetto dell’ambiente sono sempre più apprezzate. Questo vale in tutti i settori, compreso quello brassicolo.

    Interessante, per guardare in maniera globale al mondo delle birre artigianali, è il fenomeno dei beer firm. Di cosa si tratta? Di realtà che, appoggiandosi a stabilimenti esterni, si occupano di tutto, dal packaging, al branding, fino alla distribuzione.

    Non c’è che dire: in pochi anni, l’Italia, partendo particolarmente da zero, è stata interessata da un incremento notevole dell’interesse nei confronti della birra. Questa esplosione non è rimasta all’interno dei nostri confini. Per rendersene conto, basta far presente che le birre artigianali vengono esportate in diversi Paesi del mondo, per esempio il Regno Unito.

    I numeri dei consumi

    Anche se a molti può sembrare paradossale, la birra, sull’onda delle realtà artigianali, sta incalzando il vino per quanto riguarda i numeri tra gli italiani. I parametri, infatti, si aggirano attorno ai 32 litri annui a testa.

    Interessante, come dimostra il già citato boom dei birrifici artigianali, è anche l’aumento dell’estensione della coltivazione di luppolo. Non c’è più timore, da diverso tempo a questa parte, nell’introdurre la birra anche sulle tavole dei ristoranti più raffinati.

    Sono diversi i prodotti di birrifici artigianali che sono finiti sui tavoli di diversi chef stellati che, dando spazio a guizzi di creatività, hanno associato la birra a piatti di pesce.

    Tornando sul fronte dei numeri, facciamo presente che, per quanto riguarda il giro d’affari, si ha a che fare con un fatturato di circa 6 miliardi di euro, cifra che comprende anche le performance dei birrifici industriali.

    Gli esperti del settore sono concordi: la birra artigianale è un mondo in continuo fervore. A dimostrazione di ciò è possibile citare la ricaduta occupazionale che, dati alla mano, riguarda soprattutto i giovani under 35 (molti di loro, con coraggio e creatività si buttano nel mondo imprenditoriali aprendo dei piccoli birrifici).

    Concludiamo facendo un piccolo viaggio geografico tra i birrifici artigianali in Italia. Il maggior numero di queste realtà si possono trovare in Lombardia, Regione che ospita oltre 250 aziende di questo tipo. Più di 130 sono invece i piccoli birrifici in Veneto. In Piemonte, invece, si possono trovare oltre 120 piccole realtà imprenditoriali che si occupano di produrre birra con ingredienti quasi sempre a km 0.

    Per quanto riguarda le figure professionali, come ricordato dagli esperti di Coldiretti oltre al piccolo imprenditore si fa strada anche il sommelier di birre, capace di valorizzare l’unicità di queste piccole e speciali opere d’arte, frutto della sapienza e del coraggio di tanti italiani appassionati.