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    Il recovery Fund, la strada per il Next Generation per il Welfare di prossimità e il sostegno alla natalità. Lo chiede l’assemblea della rete “Coni minori e le famiglie”

    Dare una risposta al disagio minorilein calabria, colmare il divario con le altre regioni attivando un livello minimo di servizi essenziali,  promuovere un movimento culturale ed educativo nella regione che metta al centro i diritti dei minori e delle famiglie. E’stato questo l’appello- denuncia che viene dalla prima assemblea programmatica dei quaranta delegati delle organizzazioni e associazioni che hanno dato vita alla rete “Con i minori e le famiglie”; un’alleanza tra le più’importanti e significative organizzazioni che si occupano di infanzia e famiglia a livello locale e nazionale Una giornata di studio tenutasi a Lamezia Terme che ha visto i docenti universitari Giorgio Marcello e Sabina Licursi dell’unical descrivere lo scenario preoccupante che con il coronavirus si è delineato in Calabriae che vede aggravarsi una situazione, già di per sé difficile,a causa diun Welfare debole e frammentato. Una situazione quella descritta, che ha colpito soprattutto i minori e che ha visto le famiglie dover fare da ammortizzatore sociale. Particolarmente in grave stato di disagio, coloro che sono stati coinvolti nella didattica a distanza,con un dato tra i tanti significativo: il 45% delle famiglie calabresi che non possiede un pc in casa e che presenta altre carenze di conoscenze digitali. Questo senza dubbio, ha aumentato le diseguaglianze! Una realtà quella familiare in Calabria che ha visto nell’emergenza covid 19 tante associazioni impegnate nell’aiuto alimentare che hanno svolto  un’ azione di supplenza che però ha  fatto emergere l’urgenza di garantire alle famiglie delle vere e proprie task forze di affiancamento e sostegno.l’intervento di  Marco Rossi Doria, maestro di strada di Napoli e vice presidente della Fondazione con i minori, è stato di apprezzamento e di sprone per questa nuova alleanza che nasce in Calabria che deve impegnarsi a contare per contare di più nelle decisioni politiche, pretendere programmi che incidano sulla vita dei ragazzi e delle famiglie. Una azione in grado di attivare modelli di sviluppo educativo locale, che deve chiedere alla politica l’utilizzo dei fondi  del recovery fundnon solo nel sostegno delle imprese ma anche per il Welfare di prossimità e l’aiuto alla natalità che vede la Calabria ed il sud penalizzati. Ha garantito ascolto, accompagnamento  e sostegno da parte della fondazione, analogamente a quanto espresso da don Giacomo Panizza delegato dal Forum regionale del terzo settore che ha evidenziato la valenza di una aggregazione che ha messo  insieme una rete di reti che si occupano di fasce deboli.I lavori dopo un intenso confronto si sono conclusi con l’approvazione di un documento di programmazione che sarà proposto ai diversi interlocutori istituzionali come l’Ufficio scolastico regionale, l’assessorato regionale al Welfare, i Tribunali per i minorenni, la conferenze episcopale regionale prevedendo l’attivazione di tavoli regionali di concertazione e co progettazione. Portavoce dell’alleanza è stata eletta Carla Sorgiovanni , referente di Save The Children in Calabria, che sarà affiancata da Claudio Venditti Forum Associazioni familiari, Patrizia Surace di Unicef, don Ennio Stamile di Libera, Lucia Ambrosino del coordinamento educativo di Cosenza, Giorgio Porro del CSI, Paolo Cicciù di alleanze educative di Reggio, Mario Nasone del centro Comunitario Agape