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    Reggio Calabria – Chiarimenti del dirigente scolastico dell’istituto Galilei-Pascoli

    Riceviamo e pubblichiamo dal dirigente scolastico dell’ ISTITUTO COMPRENSIVO “G. GALILEI – PASCOLI”

    – Premesso che è un punto fuori discussione quello di quanto sia veramente incalcolabile il valore espresso dai libri, che, per la Scuola in generale ed in particolare per la nostra ha da sempre rappresentato un valore aggiunto. Il nostro Istituto ha, negli anni, svolto progetti relativi alla lettura pienamente consapevole di quanto essa stessa sia  fondamentalenella crescita e maturazione culturale e personale; per dirla con il grandissimo Um

    berto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.E’ superfluo, dunque, sottolineare che questo ufficio non ha certamente bisogno di sapere da terzi che il Parlamento- con la Legge n. 15/2020- ha emanato disposizioni finalizzate ad incentivare e sostenere la lettura, poichèi fatti e gli atti prodotti da questo Istituto, tranquillamente sotto gli occhi di tutti, provano che da sempre la nostra Scuola ha avviato e realizzato di concerto col Miur,  le Amministrazioni locali e le Associazioni culturali del territorio, una significativa, importantissima partecipazione dei ragazzi ad ogni iniziativa finalizzata a tale scopo.

    Vieppiù: è stata siglata una Convenzione con il Circolo Culturale RhegiumJulii per consentire agli alunni di questa Scuola, di poter accedere  ai locali, pur sempre della Scuola, ma concessi in uso al suddetto Circolo, per poter visionare l’immane e prestigiosa biblioteca di cui il Circolo è dotato, al fine di svolgere ogni attività di promozione alla lettura, annualmente  inserite nel PTOF di questa Istituzione Scolastica.

    Si tratta di una situazione oltremodo paradossale, oserei dire kafkiana. Come pensare che vi siano persone che sprecano il loro tempo per andare a rovistare, non avendone peraltro alcun titolo, nel pattume, perchè di questo si tratta. Il materiale destinato al macero è stato deposto all’interno dei contenitori della carta e in appositi sigillati scatoloni regolarmente sistemati fuori dal portone dell’edificio, giammai disseminato tra gli scalini della scuola e le telecamere, collocate per tutto il perimetro dell’edificio scolastico, lo possono eventualmente comprovare.

    Ed ancor più, si tratta di una gravissima ed intollerabile ingerenza su atti ed azioni che sono di esclusiva competenza del dirigente scolastico, che, ed in particolare nella fattispecie, in quanto datore di lavoro è obbligato ad assumere, a tutela della salute di quanti operano all’interno dell’Istituzione scolastica, atti ed azioni che rivestono carattere di estrema urgenza,  anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria.

    Questa Dirigenza ben conosce la normativa che regola lo scarto del materiale inservibile e fuori uso, ma nell’ipotesi in questione si è trattato di libri completamente inservibili e, pertanto, inutilizzabili anzi, addirittura, potenzialmente nocivi in quanto ormai intrisi di muffa con pagine ingiallite e rosicate dai tarli che ne hanno compromesso irrimediabilmente il loro uso; tant’è che la scrivente dopo, peraltro, essersi accertata che degli stessi non vi fosse, comunque, alcuna traccia nell’elenco dei libri redatto dalla Scuola, in base alla normativa vigente in materia, ha disposto che venissero destinati al macero.

    Gratuito ed eretto ad arte è, pertanto, il castello accusatorio sollevato attorno alla questione “Libri” che viene respinto al mittente; si tratta di calunnie infamanti e diffamatorie tendenti a screditare questa Scuola, una delle più storiche della Provincia di Reggio Calabria, di fronte alle quali la scrivente non può assolutamente restare inerte e si riserva, perciò, di tutelare gli interessi di tutta la Comunità scolastica dalla stessa diretta, nelle sedi competenti.

    IL DIRIGENTE SCOLASTICO

    Dott. ssaEmilia Occhiuto