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    Netta presa di pozione contraria dell’amministrazione guidata da Falcomatà. Soddisfatto il gruppo Stop5G di Reggio Calabria

    Anche Reggio Calabria si aggiunge alla lista degli oltre 500 comuni italiani che hanno emanato ordinanze contro l’avvio della tecnologia 5G sul proprio territorio. Almeno finché non se ne saprà di più. Non un atteggiamento retrogrado verso l’innovazione tecnologica, dice l’amministrazione, ma «un sano precauzionismo per la tutela della salute pubblica».

    Così spiega il sindaco Giuseppe Falcomatà: «L’ordinanza si muove sulla base di tre punti fondamentali. Il primo – illustra – è la mancanza di informazioni sull’argomento. Non ci sono sufficienti studi indipendenti sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema che potrebbe derivare da un’esposizione massiccia e continuativa alle antenne».

    Si sa «ancora troppo poco del 5G – continua il sindaco – e per quanto mi riguarda voglio far valere il principio di precauzione». In secondo luogo, «a parer mio, è venuta meno la prassi democratica. In molti Comuni è stata prevista la sperimentazione senza che le amministrazioni venissero minimamente coinvolte o potessero metterci parola. Ma dato che spetta al sindaco, in ultima istanza, accertarsi delle conseguenze di ordine sanitario, mi sembra giusto ribadire questo diritto». Il terzo punto è che, quantomeno, «prima di procedere con questa operazione, vorrei che fosse dato spazio al dibattito. Le persone vanno adeguatamente informate su quanto dovrebbe accadere e hanno il diritto di farsi una propria opinione. Va bene che ci sono molti interessi economici in ballo, ma questi non possono prendere il sopravvento su tutto».

    Parole condivise, quelle di Falcomatà, da chi si batte per impedire che l’installazione delle antenne 5G continui. Come il gruppo STOP 5G di Reggio Calabria che nei mesi scorsi ha incontrato numerosi gruppi di cittadini e rappresentanti della politica locale per diffondere maggiori informazioni sulla nuova generazione di internet.

    «Abbiamo sensibilizzato molto sul tema – commenta Zaira Lenzi, membro del gruppo Stop 5G di Reggio – e siamo contenti che il sindaco abbia preso questa posizione. Come comitato avevamo organizzato una conferenza per maggio a cui hanno partecipato molti esponenti del mondo scientifico indipendente a spiegare meglio il possibile impatto di questa nuova tecnologia. Il nostro obiettivo è informare il più possibile di modo che anche la cittadinanza possa avere informazioni. Inoltre abbiamo distribuito volantini e manifestato in piazza, ma tutto questo sarebbe stato inutile se non ci fossimo trovati di fronte ad un’amministrazione comunale sensibile ai temi ambientali e alla salute dei cittadini come la giunta Falcomatà».