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    Eleonora Megale: “Amministrazione comunale di Cardeto non prosegue l’esperienza all’interno del sistema SPRAR/SIPROIMI “

    Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, Le scrivo in merito alla decisione dell’amministrazione comunale di Cardeto di non proseguire l’esperienza all’interno del sistema SPRAR/SIPROIMI iniziata nel 2016.

     

    Quale sostantivo utilizzare, se non cattiveria e inadeguatezza sotto il profilo personale e politico da parte del Sindaco Arfuso,riguardo la scelta dell’amministrazione comunale di Cardeto di non aderire più alla rete del sistema SPRAR/SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). A ridosso della scadenza dei termini previsti dal Ministero dell’Interno, l’attuale amministrazione comunale cardetesetargata PD ha, infatti, pensato bene di non rinnovare l’adesione del Comune di Cardeto al sistema SPRAR/SIPROIMI ponendo fine ad un progetto che dal 2016 aveva garantito a donne e uomini, la maggior parte di loro di Cardeto e che hanno investito competenze e professionalità nel loro paese natio, lavoro, dignità e riscatto.

    E chissà cosa avranno da dire i dirigenti locali, regionali e nazionali del Partito Democratico e del mondo sindacale della CGIL visto e considerato che gli stessi sono ampiamente rappresentati all’interno di questa maggioranza consiliare e di questa amministrazione. Già, perché proprio coloro i quali millantano di essere difensori delle ragioni dei lavoratori e di ispirarsi a taluni principi e ideali, oggi a Cardeto hanno, con le loro scelte, colpito in particolar mondo proprio lavoratrici e lavoratori. Insomma, è lapalissiano che vi sia un problema di coerenza, o comunque una certa confusione, tra ciò che gli stessi vogliono rappresentare e chi sono realmente.

    Ma il progetto SPRAR/SIRPOIMI è stato, dal 2016 ad oggi, anche un supporto al tessuto economico e produttivo locale, un aiuto indiretto a commercianti e produttori locali, che grazie ad una scelta lungimirante fatta dalla passata amministrazione comunale, ha contribuito ad apportare ossigeno alle forze produttive del paese. Grazie al progetto SPRAR/SIPROIMI anche la comunità cittadina ha potuto godere di benefici diretti e che, in un certo qual modo, sono stati di fondamentale importanza per la sopravvivenza di talune tipologie di servizi. Scuola, servizi sanitari erogati dall’ASP locale sono stati, grazie allo SPRAR/SIPROIMI, letteralmente mantenuti in vita. Cinque immobili, dapprima chiusi e non abitati, sono stati riaperti ed utilizzati come alloggi per l’accoglienza dei titolari di protezione internazionale, con un ritorno anche economico per i proprietari degli immobili. L’adesione del Comune di Cardeto al sistema SPRAR/SIPROIMI ha consentito allo stesso di ricevere un finanziamento di 500 mila euro per la riqualificazione di un immobile pubblico da destinare a centro di integrazione e aggregazione per immigrati regolari.

    E l’attuale amministrazione invece cosa decide di fare? Porre fine a tutto questo con l’ulteriore beffa per la comunità di perdere, magari, anche il finanziamento prima ricordato.

    Ma il progetto SPRAR/SIPROIMI in questi lunghi cinque anni ha contribuito a disegnare, anche, un’immagine nuova di Cardeto facendone un esempio di integrazione e di studio. Un progetto quello dello SPRAR/SIPROIMI attenzionato da accademici e studiosi nazionali e internazionali (Università di Messina e Università di Goteborg in Svezia) il ché ha garantito anche un ritorno di immagine per Cardeto e la cittadinanza tutta.

    E invece, assistiamo a scelte scellerate e miopi da parte di un’amministrazione e di una politica lontana dalle necessità della comunità che dovrebbe rappresentare e che in realtà bistratta giornalmente. Eppure lo avevano scritto nel programma con il quale si sono presentati al cospetto del popolo cardetese: “ci impegniamo a sostenere l’integrazione dei nuovi arrivati nel nostro territorio”, e invece, non riescono nemmeno a rispettare ed attuare quanto da loro stessi scritto.

    Se avessero, o mai abbiano avuto, un minimo di pudore al mattino, guardandosi allo specchio, dovrebbero abbassare lo sguardo e vergognarsi.

    Scriveva Corrado Alvaro: “la dignità è al sommo di tutti i pensieri ed è il lato positivo dei calabresi”, sicuramente ciò non si può affermare nei confrontidel sindaco Arfuso, della sua giunta e di questa  maggioranza in seno al consiglio comunale di Cardeto.

     

     

    Eleonora Megale

    Già assessore del Comune di Cardeto dal 2009 al 2018