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    Amministrazione comunale di Cardeto non prosegue l’esperienza all’interno del sistema SPRAR/SIPROIMI: le precisazioni del sindaco

    In riscontro all’articolo trasmesso dalla signora Megale abbiamo deciso di intervenire per dire come stanno realmente le cose e sottolineare la grande differenza che c’è tra la nostra Amministrazione comunale e quella precedente di cui la signora Megale precisa di essere stata assessore per 10 anni, ricordati come i peggiori della storia politica- amministrativa di Cardeto.

    Ebbene, a scrivere l’articolo, dopo aver contribuito alla disastrosa gestione che ha portato il Comune in ginocchio, è un ex candidata a sindaco che dopo la clamorosa sconfitta si è immediatamente dimessa senza alcun rispetto per le persone che l’avevano sostenuta dimostrando, pertanto, quali erano i suoi reali interessi.

    Al di là delle accuse denigratorie e offensive che non prendiamo nemmeno in considerazione conoscendo l’autrice, in merito al progetto SIPROIMI e alla scelta condivisa da tutta la maggioranza di non prorogarlo alla sua scadenza naturale, diverse sono le motivazioni che ci hanno portato a prendere questa scelta dopo una lunga e attenta riflessione.

    Appare opportuno precisare che in questo anno ci siamo occupati del progetto Siproimi affrontando insieme alla Cooperativa Marzo 78 tutte le problematiche che si sono presentate senza mai rinunciare, nonostante le difficoltà, al raggiungimento degli obiettivi di integrazione e di accoglienza previsti dal progetto, pertanto, è impensabile accettare lezioni da una persona che, pur avendo avviato lo Sprar nel 2016, durante il suo mandato è stata assente,  lontana dai bisogni della comunità e non ha fatto altro che incentivare le differenze sociali e culturali tra la comunità.

    La decisione di non prorogare il progetto non è stata assunta a cuor leggero, tenuto conto soprattutto dei soggetti che fino ad ora sono stati impegnati, quali operatori a vario titolo, alle dipendenze della cooperativa Marzo 78 per un progetto che fin dall’inizio, ricordiamo, aveva una scadenza che non è stata assolutamente anticipata.  Consapevoli delle loro professionalità, come già ribadito, ci auguriamo di poter continuare a lavorare insieme per mettere su una rete di assistenza e di servizi sociali a favore di tutta la comunità. L’ex assessore Megale dimentica che tra i nostri obiettivi vi è quello di promuovere il settore delle politiche sociali che, come abbiamo visto soprattutto in questa fase emergenziale, è un settore vitale attraverso cui è possibile offrire assistenza a supporto alle famiglie bisognose, infatti, non abbiamo mai avuto tanto bisogno di politiche e operatori sociali come ora, un settore però che per 10 anni l’ex assessore non si è mai preoccupata né di promuovere nè di sviluppare.

    L’appartenenza convinta al Partito democratico e la militanza di alcuni ad una delle più grandi organizzazioni sindacali italiane, la CGIL, è sicuramente motivo di orgoglio della nostra Amministrazione comunale e ci distingue da chi fa politica solo per perseguire scarni e limitati obiettivi (pare assurdo legare la sopravvivenza della scuola o dell’ASP al progetto SIPROIMI) perdendo di vista quelle che sono le reali necessità di un paese asfissiato dalla carenza di molti servizi da almeno un decennio.

    Sono molto contenta dell’impegno quotidiano e costante che ci stiamo mettendo nella gestione amministrativa e dei risultati raggiunti in solo un anno di amministrazione, la realtà comunale che abbiamo ereditato è una realtà difficile e complicata ma questo non ci ha mai scoraggiato anzi ci stimola a lavorare ancora di più  nell’esclusivo interesse della comunità.

    Ed infine, addebitare al Sindaco mancanza di dignità  per lo più estendendo tale inelegante e offensiva qualificazione all’intera maggioranza, esprime la palese disperazione politica della Sig.ra Megale, ex assessore comunale e ex candidata sindaco alle ultime amministrative, alla quale ricordiamo che si può vincere e si può perdere ciò comunque dovrebbe avvenire con la stessa dignità:  fuggire quando si perde è sicuramente poco dignitoso così come poco dignitoso è stato ed è l’articolo al quale necessariamente e per mandato e rispetto della cittadinanza abbiamo dovuto dare riscontro oggi.

    Il Sindaco

    Daniela Arfuso