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    Rosy Perrone e Domenico Giordano “Emergenza rifiuti testimonianza di una mancata pianificazione”

    “Già nel 2018 l’ex Presidente della regione Mario Oliverio e il suo
    Assessore all’Ambiente Rizzo, avevano indicato a Reggio Calabria di
    ultimare l’ATO (Ambito territoriale ottimale dei rifiuti), già in
    ritardo rispetto agli altri ambiti già costituiti e quindi, di
    designare una discarica, tale da renderla operativa in breve tempo, in
    virtù del passaggio di competenze che sarebbe dovuto concludersi allo
    scadere dell’anno solare 2018. A quasi 2 anni di distanza, siamo di
    fronte alla totale debacle, all’incapacità di chi ha e si è preso
    carico di un settore così importante, di affrontare per tempo, e
    risolvere il problema che ha radici non certo recenti. Da oggi
    dovrebbe partire l’assemblaggio in ecoballe e la raccolta ordinaria ma
    la situazione in città ha valori di criticità altissimi.
    Una mancata pianificazione ed un’inesistente lungimiranza progettuale
    hanno gettato nel baratro una situazione rifiuti divenuta emergenza.
    La cittadinanza dopo aver vissuto il dramma sanitario del Covid-19, di
    certo non immaginava di trovarsi a far fronte ad una nuova sfida di
    carattere socio-sanitario.
    Non solo per una questione di decoro urbano, ma le montagne di rifiuti
    che per settimane hanno invaso la città, hanno creato disagi dal punto
    di vista ambientale e sociale. Infatti la scelta di trasferire dopo la
    raccolta, 3000 ecoballe nell’impianto di Sambatello è risultata essere
    una soluzione presa in emergenza, ma che impensierisce un intero
    territorio che sa bene quanto il momentaneo, alle nostre latitudini,
    rischi di diventare facilmente definitivo. Il comitato costituito
    dalla comunità della vallata del Gallico infatti si sta opponendo con
    una protesta pacifica, ad un eventuale trasferimento ‘fuori regime’
    all’impianto di Sambatello appunto.
    La mancata o improvvisata programmazione rispetto ad un tema delicato
    qual è la raccolta e lo smaltimento rifiuti, e l’individuazione di
    siti idonei, ha creato un’impasse che, sostiene il comitato di
    Sambatello, non è giusto che si riversi sulla comunità dell’intera
    vallata.
    Molte sono le preoccupazioni dei residenti, perché l’area in cui si
    trova l’impianto, soffre problematiche di natura idro-geologica
    considerato che si trova all’interno di una conca faunistica, su un
    terreno di natura torrentizia con le falde acquifere alla profondità
    di 7-8 metri. Ma pur auspicando che il comitato di Sambatello
    responsabilmente accetti, stante l’emergenza assoluta, quanto proposto
    oggi, conclusa l’emergenza, che speriamo possa risolversi nel più
    breve tempo possibile, noi vogliamo capire quale saranno le strategie
    che si mettono da oggi in campo. L’Ato agirà come tale? Il Comune e
    la Città Metropolitana si stanno dotando di un piano rifiuti? Le
    discariche pubbliche saranno attivate immediatamente? I lavoratori
    dipendenti del settore rifiuti potranno avere i loro stipendi o
    dovranno continuare a lottare per il diritto alla retribuzione? Ci
    sarà una metropoli pulita e decorosa o dovremo assistere ad una nuova
    emergenza in piena estate? Perché non è concepibile vedere Reggio
    Calabria e il suo territorio in queste misere condizioni. Cittadini
    senza diritti di cittadinanza, una città metropolitana che da
    bomboniera è divenuta una pattumiera, e la sua vocazione turistica e
    non solo, è stata mortificata da una miope visione e da
    un’inadeguatezza cronica, ma, come in più occasioni sottolineato, la
    Cisl non starà con le mani in mano. Pronti ad azioni di protesta
    sempre nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Scenderemo
    in piazza e coinvolgeremo tutte le forze civiche di questa città,
    perché l’emergenza rifiuti è un fardello che riguarda tutti.
    Ci impegneremo, inoltre, affinché chi ha la responsabilità del governo
    della res publica tramuti i rifiuti da fardello ad opportunità per la
    creazione di un’economia circolare che valorizzi il valore del
    territorio ed il lavoro in un settore chiave come l’ ambiente. Oggi
    purtroppo si può solo constatare che non esiste un programma ambiente
    e che purtroppo ancora la questione rifiuti in riva allo Stretto, è
    più incombente di quando – ben sei anni fa – si insediò questa
    amministrazione nella quale evidentemente si erano deposte speranze
    che ad oggi appaiono deluse.

    Rosi Perrone Segretario generale CISL RC
    Domenico Giordano Segretario generale Fit Cisl RC